Mentre la fiamma olimpica si prepara ad attraversare le Dolomiti, in provincia di Belluno si accende un’altra scintilla: quella della protesta. “Strike Olimpiadi” è il nome del percorso di mobilitazione che unisce realtà sociali bellunesi e milanesi contro Milano-Cortina 2026, definita dai promotori una “kermesse inutile e dannosa”.
Al centro delle critiche non c’è solo lo sport, ma soprattutto l’impatto economico e ambientale. Secondo gli organizzatori – tra cui il collettivo milanese Off Topic e gruppi locali bellunesi – i Giochi drenerebbero risorse pubbliche verso soggetti privati, lasciando un bilancio negativo per i territori. «Un evento antieconomico e dannoso per l’ambiente», denunciano, richiamando esperienze di protesta già consolidate come la rete “No DDL”.
Due appuntamenti per informare e discutere
Per scaldare i motori in vista del 6 febbraio, sono previsti due incontri in provincia di Belluno:
- Venerdì 9 gennaio, ore 20.00 – Casa dei Beni Comuni (Belluno)
Presentazione del libro-inchiesta “Oro Colato. L’eredità per pochi delle Olimpiadi di Milano Cortina” con gli autori Luigi Casanova e Duccio Facchini, voci storiche dell’ambientalismo e del giornalismo d’inchiesta. - Sabato 10 gennaio, ore 18.00 – SOMS di Lentiai (Borgo Valbelluna)
Proiezione del docu-film “Il Gioco” a cura del Collettivo Off Topic, seguita da dibattito pubblico e aperitivo conviviale.
Gli incontri saranno il trampolino di lancio per le manifestazioni di piazza. Due gli appuntamenti chiave:
- 25 gennaio: corteo a Feltre durante il passaggio della fiamma olimpica.
- 6 febbraio: mobilitazione simultanea a Milano e Belluno, in concomitanza con la cerimonia d’apertura.
«Vogliamo coinvolgere tutte le realtà sociali del territorio», concludono gli organizzatori, puntando a una protesta che abbracci le criticità della montagna bellunese: dalla gestione delle risorse alla sostenibilità sociale.





