Oltre 9.000 visitatori in poco più di due mesi: numeri da record per la mostra “L’oro e l’anima. Grafiche di Gustav Klimt”, organizzata da ArtDolomites e Comune di Borgo Valbelluna al Palazzo delle Contesse di Mel. Il conteggio finale, chiuso il giorno dell’Epifania, certifica un successo che ha superato ogni aspettativa. Non solo pubblico locale: la rassegna ha richiamato visitatori da tutto il Veneto, gruppi in vacanza in Primiero, turisti statunitensi e persino appassionati dalla Slovenia, arrivati apposta per ammirare le grafiche del maestro viennese.
«Un risultato frutto di un grande lavoro di squadra», commentano gli organizzatori. La mostra ha affiancato all’aspetto culturale anche quello sociale: oltre ai biglietti staccati, decine di centri diurni, case di riposo e scolaresche hanno partecipato alle visite, con laboratori artistici dedicati a Klimt per i più piccoli.
«Questi numeri confermano Mel e la Valbelluna come polo culturale di riferimento», sottolinea Debora Lotto di ArtDolomites. «Un successo ottenuto grazie ai volontari e alla collaborazione con il Comune». Sulla stessa linea il vicesindaco Simone Deola: «Arte e cultura portano ricadute concrete sul territorio. Piazze e locali pieni lo dimostrano: è il frutto di un lavoro che prosegue da anni e continuerà».
Il prossimo appuntamento è già fissato: dal 28 febbraio al 10 maggio il Palazzo delle Contesse ospiterà “Il lavoro dipinto”, seconda tappa del progetto “Un viaggio nell’anima e nel lavoro”, inserito nelle Olimpiadi culturali di Milano Cortina 2026. In mostra una sessantina di opere di grandi artisti italiani tra Ottocento e Novecento: Sironi, De Pisis, Guttuso, Depero. Tema centrale: il lavoro, declinato in tre filoni – femminile, nel paesaggio e nelle costruzioni.





