Un tesoro che non si nasconde sotto terra, ma cresce ogni giorno davanti ai nostri occhi. È il verde urbano di Belluno, protagonista dell’incontro pubblico ospitato oggi (martedì 9 dicembre) in Sala Bianchi, dove viene presentato il censimento digitale del patrimonio arboreo e le nuove strategie di gestione. «Non solo un risultato tecnico, ma un percorso», ha sottolineato il sindaco Oscar De Pellegrin. «La costruzione di un sistema di conoscenza che valorizza un patrimonio diffuso e spesso dato per scontato, e che sarà fondamentale per programmare il futuro del verde pubblico».
Il censimento digitale è il primo passo di un mosaico complesso che intreccia botanica, forestale, pianificazione urbana e architettura del paesaggio. Il risultato è un sistema informativo georeferenziato, capace di aggiornarsi nel tempo, registrare modifiche e documentare gli interventi. Una vera “fotografia” del verde cittadino, utile per programmare potature, sostituzioni e cure fitosanitarie.
«Il verde urbano è un bene comune», ha ricordato l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich. «Contribuisce alla qualità dell’aria, alla sicurezza, al paesaggio e alla capacità del territorio di affrontare i cambiamenti climatici. È un patrimonio prezioso, che richiede metodo e visione».
Il programma
- Ore 17.30 – Saluti istituzionali con De Kunovich, Orazio Andrich (Ordine Agronomi e Forestali), Alberto Alpago Novello (Ordine Architetti) e Paola Zannoni (Fondazione Architettura Belluno Dolomiti).
- Ore 17.45 – Pianificare la gestione del verde urbano: intervento di Sara Gnech, pianificatrice territoriale e responsabile dell’Area Manutenzione Strade, Verde Pubblico e Ambiente.
- Ore 18.15 – Infrastruttura verde: metodi e tecniche di monitoraggio: relazione di Marco Coden, dottore forestale incaricato della redazione del censimento.
- Ore 18.45 – Il sistema informativo territoriale per la gestione del verde pubblico: presentazione di Alessia Salvador, responsabile del SIT del Comune di Belluno.
Il censimento digitale non è solo un archivio: è uno strumento dinamico che permette di prevenire rischi, valorizzare il paesaggio e coinvolgere i cittadini. Ogni albero diventa parte di una rete di conoscenza che rende più trasparente e responsabile la gestione del verde. La “mappa del tesoro verde” è dunque un impegno concreto: custodire ciò che rende Belluno più vivibile e resiliente, trasformando ogni pianta in un tassello di futuro.





