Parte la rinascita delle ex Poste: 2,1 milioni per la nuova porta del paese

Parte la rinascita delle ex Poste: 2,1 milioni per la nuova porta del paese

Le ruspe sono entrate in azione: a Longarone sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’edificio ex Poste, un immobile tornato nelle proprietà comunali grazie al federalismo demaniale. Un intervento corposo, da 2,1 milioni di euro (1,5 milioni dai Fondi Letta e 630mila di cofinanziamento comunale), che prevede demolizione e ricostruzione in 415 giorni di cantiere, affidati alla ditta Zago srl. La progettazione porta la firma dell’architetto Giada Saviane, a capo del raggruppamento tecnico.

«Le ex Poste, da luogo degradato quale sono oggi, diventeranno la porta d’accesso al paese» spiega il sindaco Roberto Padrin. Il progetto prevede un blocco di risalita al livello del centro, con scale e ascensore, bagni pubblici, una saletta polivalente e un belvedere affacciato sulla valle del Piave. Un tassello che si inserisce in un mosaico più ampio: nella stessa area sono in corso i lavori di Rfi alla stazione ferroviaria e la riqualificazione di Piazza 9 Ottobre, dove in questi giorni si sta posando la pavimentazione in porfido. L’obiettivo è chiudere il cantiere entro fine anno e inaugurare la piazza nella primavera 2026.

L’operazione ex Poste incide inevitabilmente sulla viabilità. Da qualche giorno è chiusa buona parte di Piazza Jacopo Tasso, davanti alla chiesa, per l’approntamento del cantiere. Restano garantiti i parcheggi coperti del park A e i nuovi posti auto in via Manzoni, mentre i concessionari potranno accedere al park C.

Dal 24 al 28 novembre la viabilità cambierà anche lungo la statale Alemagna, davanti all’ex Poste e nei pressi della stazione ferroviaria, per consentire la demolizione della porzione di fabbricato adiacente alla carreggiata. Sarà istituito un senso unico alternato con movieri di giorno e semaforo di notte. I pedoni potranno raggiungere la stazione solo lungo i marciapiedi a valle della statale 51, attraverso i passaggi pedonali di via Roma sud o tramite il sovrapasso a nord. Non sarà invece consentita la svolta verso Belluno agli automobilisti in uscita dal piazzale della stazione.

«Ringrazio Anas per la disponibilità alla collaborazione» aggiunge Padrin. «Ci sarà qualche disagio, inevitabile, ma limitato a pochi giorni e per un obiettivo preciso: rendere più accogliente il centro di Longarone».

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