31 Comuni al voto, la metà con un candidato soltanto

31 Comuni al voto, la metà con un candidato soltanto

Sabato 8 e domenica 9 giugno si vota. E la tornata elettorale è di quelle “pesanti” per il Bellunese: ben 31 Comuni vanno a rinnovo, praticamente mezza provincia. Ieri (sabato 11 maggio) c’è stato il primo atto, con il deposito delle liste dei candidati. E c’è già un dato certo: la scarsa affezione per la politica e la ridotta disponibilità a mettersi in gioco. Infatti, quasi la metà dei Comuni al voto si trova con una lista soltanto. Se si contano le liste civette, si arriva a tre quarti dei municipi. In pratica, sono sempre meno le persone che vogliono amministrare un ente locale.

I COMUNI PIÙ GRANDI

Si salvano solo i Comuni più grandi e importanti, dove la bagarre è ancora parte consistente della vita amministrativa. E dove nel prossimo mese la campagna elettorale impazzerà.

È il caso di Limana, dove alla fine saranno quattro le liste in corsa. Prova il terzo mandato Milena De Zanet, ma dovrà vedersela con Michele Talo e con Marta Piccinotti (consigliera di minoranza uscente), oltre che con l’ultima lista arrivata, quella a supporto di Martino Fogliato.

Tre liste a Sedico, dove Stefano Deon tenta il terzo mandato con una squadra quasi totalmente in continuità. Dall’altra parte c’è la fuoriuscita Gioia Sacchet (già vicesindaca, che nei mesi scorsi ha rotto gli indugi per correre da sola), mentre il Centrodestra schiera Christian Roldo. 

A Santa Giustina scontro fratricida: Ivan Minella tenta il bis, ma dovrà vedersela con Ennio Vigne, amministratore di lungo corso, già sindaco e attuale assessore al bilancio proprio di Minella.

A Borgo Valbelluna nessuna sorpresa: sarà Stefano Cesa (più volte sindaco di Mel e poi primo cittadino post-fusione) contro Dario Dal Magro. Mentre a Ponte nelle Alpi è tornato in corsa Roger De Menech: se la vedrà con Elena Levorato.

Ad Agordo sfida a due: l’uscente Roberto Chissalè contro il capo della minoranza, Paolo Selva Moretti. Mentre la sorpresa è a Longarone: la lista di Giovanni Danielis, che sembrava in costruzione da settimane, non è stata chiusa, quindi in corsa c’è solamente l’uscente Roberto Padrin, che dovrà battere il quorum. Sì, perché con un candidato solo il commissariamento del Comune si evita se si reca alle urne almeno il 40% degli aventi diritto di voto.

CONTRO IL QUORUM

Lotteranno contro l’astensionismo, per raggiungere il quorum, anche Chies d’Alpago, dove si ripropone il sindaco uscente Gianluca Dal Borgo; Alleghe, dove l’uscente Danilo De Toni vuole proseguire dopo i primi cinque anni di amministrazione; La Valle Agordina, con l’attuale sindaco Ezio Zuanel; San Tomaso Agordino con l’uscente Moreno De Val; Taibon Agordino, dove il nome è sempre quello di Silvia Tormen; Vallada Agordina, con l’attuale primo cittadino Fabio Luchetta; Calalzo di Cadore, dove Luca Fanton attuale vicesindaco fa il grande passo; Comelico Superiore, sempre con Marco Staunovo Polacco; Lorenzago di Cadore, dove ci riprova Marco D’Ambros; Perarolo di Cadore, ancora una volta con Pierluigi Svaluto Ferro; San Nicolò Comelico, con il sempiterno Giancarlo Ianese, che è già stato sindaco per cinque mandati; San Pietro di Cadore dove torna per il bis Manuel Casanova Consier; Santo Stefano di Cadore, dove il nome è quello di Alfredo Comis, già deputato Dc negli anni Ottanta; e Pedavena, con Nicola Castellaz pronto a fare altri cinque anni.

GLI ALTRI COMUNI

Due liste invece a Ospitale di Cadore: Omar Canzan contro il sindaco uscente Roberto Santin. Così anche a Livinallongo dove Leandro Grones dovrà vedersela con un gruppo guidato da Oscar Nagler. A Rocca Pietore è finita l’era De Bernardin: stavolta sarà Valerio Davare contro Alessandro Darman, attuale vicesindaco. A Cibiana di Cadore Mattia Gosetti prova a fare altri cinque anni e ha costruito una lista civetta senza nascondersi: si chiama Cibiana 2 ed è guidata da Sandro Gerardi.

Restando in Cadore, sfida aperta quella di San Vito visto che c’è l’ex sindaco Franco De Bon, contro Anna Rosa Martinelli, anima del comitato “No variante”. Apertissima anche la partita di Danta, dove Andrea Chistè se la vedrà con Thomas Menia Corbanese. A Domegge torna in pista Lino Paolo Fedon, che aveva guidato il Comune per tre mandati, fino a cinque anni fa; contro di lui il sindaco uscente Achille Barnabò.

Al voto anche i cittadini del nuovo Comune Setteville (nato dalla fusione tra Alano e Quero Vas): Bruno Zanolla ex sindaco se la vedrà con Antonio Mondin.

Arsiè vivrà una sfida a tre: l’uscente Luca Strapazzon contro Ivano Faoro che ha chiamato la sua lista “Ritorno al futuro” e Pierpaolo Brustolin. 

Seren del Grappa vedrà invece la partita tra l’uscente Dario Scopel e Tania Santi. 

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