Nei primi quattro mesi di operatività, da giugno a settembre, Trillo, il nuovo servizio di trasporto pubblico a chiamata, ha trasportato oltre 19.200 passeggeri che diventeranno, secondo le previsioni, circa 20.000 al 10 di ottobre prossimo, cioè a quattro mesi esatti dal varo del servizio. Questo risultato rappresenta un aumento del 34% rispetto ai passeggeri trasportati nelle stesse aree e fasce orarie dalle precedenti linee tradizionali, ora convertite in servizio su richiesta. Trillo ha registrato una media di circa 200 prenotazioni giornaliere, con il 70% delle richieste effettuate tramite l’applicazione dedicata. Il call center ha gestito oltre 11.000 richieste di contatto durante lo stesso periodo, di cui la metà relative a informazioni e prenotazioni su Trillo.
Nel particolare, con l’avvio del nuovo orario scolastico, Trillo ha registrato oltre 3.800 prenotazioni, operando dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Nonostante la riduzione delle ore di attività rispetto al periodo estivo, il servizio ha mantenuto una media di circa 170 utenti al giorno, evidenziando un aumento significativo del numero di persone servite per ora di servizio. Inoltre, nel mese di settembre, ci sono stati 667 nuovi iscritti, cioè un incremento del 12%.
I COMMENTI
«I risultati conseguiti da Trillo nei primi mesi sono incoraggianti – dichiara Andrea Biasiotto, presidente di Dolomitibus – L’incremento del numero di passeggeri e la valutazione positiva da parte degli utenti confermano la bontà della scelta di investire in un modello di trasporto flessibile e sostenibile. Continueremo a lavorare per migliorare il servizio, con l’obiettivo di rispondere sempre meglio alle esigenze di mobilità del territorio».
«Da anni l’impegno della Regione è quello di rendere il servizio del trasporto pubblico locale in Veneto sempre più efficiente – spiega la vicepresidente della Regione Veneto e assessora alle infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti –. Il tpl su gomma soffre, infatti, un periodo di criticità non solo per il caro carburanti e per la sicurezza a bordo, ma anche per la difficoltà di trovare personale. Tra le misure che abbiamo fortemente voluto introdurre e sostenere in Veneto per ottenere efficienza nell’erogazione del tpl sicuramente rientra quella dei servizi a chiamata. Se in un primo periodo l’adesione da parte dei gestori è stata ‘fredda’, oggi possiamo dire che avevamo ragione. Le aziende del tpl, tra le più performanti in Italia, stanno portando a casa i risultati a favore dell’utenza con una maggiore efficienza e flessibilità del trasporto oltre che ottimizzando le risorse. La tecnologia oggi è decisamente più matura rispetto al passato e consente di mettere a disposizione dell’utenza applicazioni semplici ed efficaci come quella messa a punto da Dolomitibus».

«I numeri dicono che Trillo ha portato una grande novità che, dopo alcune difficoltà iniziali, sta funzionando bene – dichiara Massimo Bortoluzzi, consigliere provinciale con delega ai trasporti –. Gestire il trasporto pubblico locale non è semplice. Tanto più nella contingenza di un periodo storico reso ancora più difficile dalla carenza di autisti e da dinamiche che cambiano in continuazione. Tutto ciò impone soluzioni alternative e questa del trasporto a chiamata è una delle soluzioni alternative. Trillo funziona, ma non possiamo abbassare la guardia: bisogna tenere l’attenzione costantemente alta per migliorarlo, anche portando a 1 ora il tempo di attesa. Visti i numeri di Trillo, ora dobbiamo lavorare per proporre il servizio fuori da Belluno e Feltre, così da garantire un trasporto pubblico innovativo anche in altre zone della montagna bellunese».
«Grazie alla collaborazione con Dolomitibus e Provincia siamo riusciti ad allargare Trillo anche ai comuni limitrofi di Sedico, Limana e Ponte nelle Alpi, questo è stato fondamentale non solo per assicurare il servizio a chiamata ad una fascia più ampia di popolazione ma anche per favorirne la sostenibilità – dichiara Oscar De Pellegrin, sindaco di Belluno –. I buoni numeri che festeggiamo oggi sono frutto di questo ampliamento del progetto a più territori e di un lavoro di squadra tra pubblico e privato che ha coinvolto anche i professionisti del noleggio con conducente e che risulta determinante per garantire velocità di risposta. Inoltre, l’utilizzo di mezzi più piccoli per i quali è sufficiente la patente di tipo B, ha permesso di superare l’impasse generato mesi fa dalla mancanza di autisti e dalla difficoltà di reperirne un numero sufficiente a garantire il funzionamento di tutte le corse. Trillo, oggi lo possiamo dire, è un’opportunità. Sicuramente da migliorare, diffondere, assestare sulla base dell’andamento e delle difficoltà riscontrate in questi primi mesi, ma un’opportunità in cui credere e in cui investire soprattutto in un territorio, come il nostro, caratterizzato da piccoli centri sparsi e a scarsa densità di popolazione. Questo approccio lungimirante, che mette al centro le necessità dei cittadini, rappresenta un passo decisivo verso un futuro di mobilità più sostenibile e accessibile per tutti».
L’AMBIENTE RINGRAZIA
Il servizio Trillo ha consentito di ottenere risultati significativi anche dal punto di vista ambientale. Grazie all’utilizzo di veicoli di nuova generazione, caratterizzati da dimensioni ridotte e minori emissioni, è stato possibile trasportare lo stesso numero di passeggeri delle precedenti linee tradizionali con un consumo di gasolio ridotto di quasi il 60%. Ciò ha permesso una riduzione delle emissioni di CO₂ di circa 48.000 kg, equivalenti alla piantumazione di circa 2.400 alberi.
NUOVI BUS ELETTRICI
Dolomitibus è pronta a mettere in servizio cinque nuovi autobus elettrici da 12 metri, acquisiti grazie ai fondi del Pnrr per un investimento di 2,4 milioni di euro a cui si aggiungono 976mila euro per le infrastrutture di ricarica. L’utilizzo in servizio integrale della nuova flotta elettrica è previsto nel corso dell’autunno, mentre i primi mezzi sono già in esercizio a partire dalla settimana corrente.






