È una delle ferrate più belle e panoramiche delle Dolomiti bellunesi. Purtroppo è chiusa da anni, a causa del cattivo stato in cui si trova. Parliamo della ferrata Sperti, che sale il versante ovest della Schiara, unendosi poi alla ferrata Zacchi, proprio sotto la Guselà del Vescovà, in piena area Altavia n°1.
Ora, grazie ad un progetto congiunto di Unione montana Valbelluna, Fondo per i Comuni di confine, Regione Veneto, Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, Cai Belluno ed eredi di Gianangelo Sperti (a cui è dedicata) la ferrata rivivrà. Per rimetterla a nuovo, da cima a fondo, serviranno 150mila euro, dei quali una parte servirà anche per la manutenzione della ferrata Piero Rossi, meglio conosciuta come “Marmol”.
La cronistoria del progetto, che vide la luce nel 2016, è stata spiegata ieri al Centro culturale Piero Rossi dall’assessore al Turismo dell’Unione montana Valbelluna (ente capofila) Alex Segat:
Il progetto è partito con una dotazione iniziale di 75mila euro, frutto di un finanziamento del Fondo per i Comuni di confine. Ma ben presto, fatti i primi sopralluoghi, è stato chiaro che, di soldi, ne sarebbero serviti molti di più.
Per una volta, però, il territorio ha saputo fare squadra. E così, alla richiesta di aiuto dell’Unione montana Valbelluna hanno risposto “presente” il Comune di Belluno (che ha finanziato il progetto con 20mila euro) e il Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi, che ne ha messi 35mila. D’altra parte, come spiega il presidente dell’ente, Ennio Vigne, l’Altavia 1 è già oggi frequentatissima, e merita ulteriori investimenti: sono già a disposizione, per esempio, 500mila euro per il prolungamento del sentiero CAI 501 fino in centro città, lungo la valle dell’Ardo.
Della partita, naturalmente, è anche il CAI Belluno, che mette a disposizione la grande sapienza della trentina di volontari che quotidianamente si occupano della manutenzione dei sentieri: sarà loro il compito di posare la nuova segnaletica. E poi ci sono gli eredi di Gianangelo Sperti, che hanno voluto partecipare con 15mila euro. Il perché lo spiega Francesco Sperti:
I lavori dovrebbero iniziare tra qualche settimana, e dureranno al massimo tre mesi. Per la fine della stagione estiva, quindi, la ferrata Sperti sarà di nuovo praticabile. Completamente rinnovata, come spiega Dimitri De Gol di Dolomiti Vertical Services, la cooperativa di professionisti che si occuperà del lavoro:





