Zaia: «Siamo in arancione ma guardia alta. Non è gioco a premi»

Zaia: «Siamo in arancione ma guardia alta. Non è gioco a premi»

«Da oggi il Veneto è in arancione, ma non è un gioco a premi, non abbiamo vinto nulla».

Lo ha detto il presidente della Regione Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa in cui ha spiegato che «abbiamo avuto due dati che seppur al limite, sono sotto i parametri di zona rossa. Siamo sotto, ma di poco, sull’incidenza e sul’indice Rt -ha spiegato- quindi la responsabilità adesso passa nelle mani dei cittadini: vi invito quindi a non trascurare in questa fase l’uso delle mascherine e il distanziamento sociale». Perché, ha continuato Zaia: «Abbiamo 315 persone in terapia intensiva: non sono poche, anche se è vero che siamo più performanti nel curarle rispetto al marzo 2020. Ma questo dato non deve essere sottovalutato perché il virus c’è e lo di mostra che troviamo positivi con i tamponi».

«Il mio appello quindi a non abbassare la guardia». Anche perché ha spiegato ancora il governatore del Veneto: «Sono convinto che n on si è ancora imboccata la via della discesa delle curve: vediamo un’altalena tra cali e riprese dei ricoveri. Ed abbiamo visto che si è abbassare l’età media che è ora di 54 anni, il target che viene colpito dal virus è cambiato perché abbiamo messo in sicurezza gli over 80, gli ospiti delle Rsa e il settore della sanità». Così per Zaia non c’è dubbio che «solo i vaccini sono la luce in fondo al tunnel».

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