Stipendi da restituire per oltre 600 lavoratori: alla Epta Costan sciopero e confronto riaperto

Stipendi da restituire per oltre 600 lavoratori: alla Epta Costan sciopero e confronto riaperto

Oltre seicento lavoratori che dovranno restituire parte dello stipendio e uno sciopero che ha superato l’80% di adesioni. È quanto accaduto nelle ultime settimane nello stabilimento Epta Costan di Limana, dove un errore nelle buste paga ha fatto esplodere tensioni già presenti.

Il problema nasce dai cedolini di maggio: per un errore tecnico nella gestione amministrativa, 613 dipendenti hanno ricevuto somme non dovute. Importi che ora l’azienda recupererà con trattenute nei prossimi mesi. Una situazione che ha creato preoccupazione e malcontento tra i lavoratori, chiamati a restituire cifre che non dipendono da loro. In questo clima si è inserita la mobilitazione sindacale. Dopo lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, il 19 è stato proclamato uno sciopero con un’adesione molto alta, oltre l’80% del personale. Una partecipazione che ha portato a un primo risultato: la riapertura del confronto sul contratto integrativo aziendale.

Secondo la Fiom, quanto accaduto sulle buste paga evidenzia anche criticità più ampie nell’organizzazione del lavoro. «Le conseguenze degli errori non possono ricadere sui lavoratori e sulle loro famiglie», sottolinea il segretario generale Stefano Bona. Il sindacato punta il dito in particolare sulla gestione esternalizzata di funzioni delicate come quella delle retribuzioni, in uno stabilimento che conta circa 1.300 addetti. «Quando si amministrano retribuzioni di questa portata servono competenze, controllo e responsabilità diretta», aggiunge Bona.

Ora la vertenza si muove su due piani. Da un lato la ripresa della trattativa sull’integrativo, dopo settimane di stallo. Dall’altro la gestione dei recuperi in busta paga, su cui la Fiom chiede garanzie e tutele per i lavoratori.

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