Nessun nuovo contagio: ormai è una costante.
E lo è da una settimana. I casi positivi (totali, da quando è iniziata l’emergenza) sono fermi a quota 1.153. Ormai dallo scorso 17 maggio, come si evince dai bollettini di Azienda Zero.
Non si può ancora cantare vittoria, questo è bene ribadirlo: l’emergenza sanitaria non è finita e il virus continua a circolare. Tanto è vero che, negli ultimi giorni, si sono susseguiti gli appelli alla prudenza: dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al direttore del generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno. Ad ogni modo, i risultati tanto auspicati stanno arrivando con una frequenza e una regolarità che non possono non indurre alla fiducia.
Fiducia, non serenità: quella è offuscata da un conto delle vittime cresciuto di un’ulteriore unità. Dall’Ulss, infatti, comunicano che è spirata una paziente di 88 anni, Covid positiva, e ricoverata nel reparto di Geriatria Covid. È la vittima numero 106, in provincia.
E mentre i guariti sono ormai 824, il quadro dei ricoveri rimane stabile: 8 al San Martino, così come all’ospedale di comunità di Belluno e ad Agordo. Sempre meno, infine, i bellunesi in isolamento domiciliare: 478.





