Villa Buzzati, il Granaio diventa centro culturale: sabato l’inaugurazione

Villa Buzzati, il Granaio diventa centro culturale: sabato l’inaugurazione

Dove un tempo si conservava il raccolto, oggi si coltiva cultura. Il Granaio di Villa Buzzati, risalente al Seicento, riapre le porte alla comunità bellunese dopo un restauro che ne ha trasformato l’anima: da deposito rurale a centro culturale inclusivo e dinamico. Due anni e mezzo di lavori, un bando PNRR e una visione chiara: restituire alla città un luogo simbolico, legato alla memoria di Dino Buzzati e alla storia di Belluno.

Grazie al finanziamento europeo NextGeneration EU, il piano terra del Granaio è stato rifunzionalizzato per ospitare una sala polifunzionale da 100 posti, completamente accessibile. Convegni, mostre, spettacoli, residenze artistiche: il nuovo centro sarà uno spazio aperto alla contaminazione culturale. A promuovere il progetto, Valentina Morassutti, presidente dell’Associazione Villa Buzzati e nipote dello scrittore. «Vogliamo raccogliere, custodire e diffondere cultura», spiega.

Il Granaio si propone come nodo di rete tra Biblioteca Civica, museo e associazioni locali, in un momento di rinnovato interesse per Buzzati, anche grazie alla neonata Fondazione a Milano. Non solo eventi, però: è già avviata la catalogazione del “Fondo – Granaio di Villa Buzzati”, che accoglierà anche la biblioteca dell’architetto Bruno Morassutti, con iniziative dedicate ad architettura, paesaggio e ambiente.

L’inaugurazione è fissata per sabato 25 ottobre alle 16. I

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