Mangiare bene per vivere meglio. Ma anche per capire, scegliere, prevenire. Parte da Belluno il nuovo progetto nazionale promosso dalla Federazione alimentazione di Confartigianato, con il primo incontro dedicato a prevenzione e stili di vita. A guidarlo, l’alpagoto Cristiano Gaggion, presidente nazionale del settore, affiancato da Confartigianato Imprese Belluno e dal direttore Michele Basso, moderatore dell’incontro.
«L’idea è nata in consiglio nazionale – spiega Gaggion – per insegnare come alimentarci per stare bene. Abbiamo costruito un format che parte dalla nostra provincia e sarà itinerante in tutta Italia. Vogliamo fare chiarezza, in un mondo dove l’informazione alimentare è spesso confusa e contraddittoria».
Il messaggio è chiaro: leggere le etichette, scegliere prodotti locali e non processati, valorizzare i laboratori artigiani. Perché l’alimentazione è uno dei pilastri della salute, e può fare la differenza nella prevenzione di molte malattie, comprese quelle oncologiche. A confermarlo, i dati del registro regionale dei tumori: nella Ulss 1 Dolomiti si stimano per il 2024 circa 1596 nuovi casi, con una media superiore al resto del Veneto (8,1 ogni mille abitanti contro 7,1). I tumori più diffusi? Mammella e prostata, seguiti da colon retto, polmone e vescica.
Il dottor Luca Cancian, radiologo-oncologo e direttore dell’UOC Radiologia dell’ospedale di Conegliano, ha analizzato i fattori di rischio: fumo, sedentarietà, eccesso di zuccheri e alcol, obesità. «Si vive di più, ma ci si ammala prima – ha detto – possiamo e dobbiamo fare meglio». Ha quindi illustrato il legame tra dieta e rischio oncologico, citando il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro e il codice europeo contro il cancro, con i suoi 12 consigli per ridurre il rischio.
Le biologhe nutrizioniste Carlotta Calitri e Jessica Miranda hanno poi tradotto la teoria in pratica: preferire frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, olio d’oliva, pesce e semi oleosi; limitare zuccheri semplici, alcol, carni rosse e lavorate, sale e alimenti processati. «Mangiare bene al lavoro – hanno detto – migliora concentrazione, energia e produttività».
A chiudere la giornata, l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner, che ha sottolineato l’impegno del Veneto per la sicurezza alimentare: dalle fattorie didattiche alla certificazione del latte senza antibiotici, passando per la promozione turistica legata alla qualità agroalimentare.





