Varato il nuovo consiglio. Spopolamento, elettività e infrastrutture nell’agenda strategica

Varato il nuovo consiglio. Spopolamento, elettività e infrastrutture nell’agenda strategica

Neanche il tempo di chiudere le urne, che è già ora di parlarne di nuovo. Di elezioni. O meglio, di elettività. Lo dicono tutti, dal presidente Padrin ai nuovi eletti in consiglio provinciale: bisogna tornare all’elezione diretta della Provincia. Il tema del superamento della Delrio sarà sicuramente inserito nell’agenda di Palazzo Piloni. Ma non è il solo: Olimpiadi 2026 e spopolamento saranno i pilastri dell’azione amministrativa; e non mancherà un ragionamento ad ampio spettro sulle infrastrutture. Impossibile non parlare di treno e autostrada, anche se polarizzare tutta la discussione su questi due vettori, intesi come l’uno alternativo all’altro, pare eccessivo. Perché è vero che le posizioni sono piuttosto nette a Palazzo Piloni: la Sinistra ha messo pure nei suoi “comandamenti” il “no” secco al prolungamento autostradale. Ma è altrettanto vero che la Provincia post-Delrio richiede amministratori senza casacche politiche per il bene del territorio. Lo ha ricordato anche il presidente Padrin, nel primo incontro con i nuovi consiglieri.

«Un incontro conoscitivo in cui abbiamo condiviso l’impegno da parte di tutti e la volontà di collaborazione per il nostro territorio» sottolinea il presidente. «Non abbiamo ancora parlato di deleghe; abbiamo invece analizzato il report consegnato al ministro Boccia nello scorso mese di dicembre. Sarà uno dei punti da cui partire per l’azione amministrativa. Proprio per questo, abbiamo inviato il documento alle categorie economiche, ai sindacati e ad altri portatori di interesse perché lo analizzino e ci presentino eventuali osservazioni. Dopodiché porteremo quel report all’approvazione degli stati generali, nel mese di aprile».

Il neonato consiglio provinciale ha già calendarizzato i prossimi impegni. Martedì prossimo (25 febbraio) ci sarà una nuova riunione dei consiglieri con il presidente, per definire le priorità programmatiche. Poi giovedì 27 (alle 15.30) il primo consiglio provinciale, con la convalida degli eletti, la nomina dei componenti dell’assemblea Upi regionale, e l’illustrazione del programma di governo del presidente, con l’assegnazione ufficiale delle deleghe.

«Abbiamo condiviso la necessità di creare alcune nuove deleghe – ha detto Padrin -. In particolare per quanto riguarda le società partecipate, le relazione con i Comuni, i progetti strategici e i rapporti con la Regione Veneto. Per quanto riguarda i temi fondamentali, dovremo ragionare in maniera dettagliata sulla programmazione del Fondo Comuni di confine, sulla gara tpl che ormai arriva alla fase conclusiva, sull’edilizia scolastica e sulla viabilità, oltre ovviamente ai grandi temi dei Mondiali di Cortina e delle Olimpiadi 2026, per i quali è necessaria una strategia territoriale. Un ragionamento a parte andrà fatto sulla Difesa del Suolo, dove oggi abbiamo difficoltà di personale; potremmo discutere un gioco di squadra con la Regione per la programmazione degli interventi e i finanziamenti».

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