Tra disguidi e accelerazioni, prosegue la campagna vaccinale dell’Ulss 1 Dolomiti. Il punto della situazione è stato fatto ieri dal direttore generale, Maria Grazia Carraro.
Innanzitutto, i disguidi. Come quelli avvenuti martedì al punto drive- in di Paludi, dove molte persone in coda per la vaccinazione si sono viste rimandare a casa (dopo molte ore di attesa), a causa della mancanza di vaccini. Una situazione incresciosa, per la quale il direttore generale chiede nuovamente scusa: «Quello che è successo non va bene – le sue parole – ma si sono accavallate una serie di concause. C’è stato un afflusso molto superiore alle aspettative di over 80 con lettera di convocazione, al quale si è aggiunto l’invio a vaccinazione di un gran numero di persone non idonee ad Astrazeneca. Oltre alle prenotazioni dei soggetti vulnerabili, dei disabili e dei loro conviventi. Ci scusiamo con gli utenti per i disagi creati, sia per l’attesa che per la mancata vaccinazione, che sarà tempestivamente riprogrammata nei prossimi giorni».
Ci sono però anche delle buone notizie. L’Ulss 1 dolomiti ha vaccinato finora con la prima dose di vaccino il 66% degli over 80. Il 18% ha già completato il ciclo. Buoni numeri, certo, anche se l’obiettivo del Dipartimento di prevenzione, più volte ribadito, era di vaccinare la grandissima parte degli anziani entro fine marzo, al massimo entro Pasqua. Invece si andrà, molto probabilmente, alla settimana successiva. Mancano infatti all’appello ancora 5.186 over 80. Molti di loro è presumibile che si presenteranno ai drive – in il giorno previsto nella lettera cartacea recapitata alcune settimane fa. Le ultime date sono a cavallo tra l’8 e il 9 aprile. Vaccinata anche più della metà dei 1.700 disabili residenti in provincia.
I problemi di gestione delle presenze ai punti vaccinali (tra accessi liberi, prenotazioni online e chiamate dal call center) dovrebbero trovare una prima soluzione a partire da domani, quando entrerà in funzione il portale regionale per le prenotazioni. Sarà aperto alle fasce di popolazione previste man mano dal piano vaccinale, e a partire dalla prossima settimana dovrebbe permettere la prenotazione anche agli accompagnatori di anziani e soggetti fragili.
Tutto è comunque legato alla fornitura di vaccini, che al momento non permette una programmazione a lungo temine. Si lavora di settimana in settimana. Ieri sono arrivate altre 5.800 dosi di vaccino Pfizer, e oggi dovrebbe essere consegnata una partita di siero di Moderna, che verrà in gran parte utilizzato per le vaccinazioni a domicilio, partite in questi giorni, per la sua maggiore semplicità di gestione della catena del freddo. L’anello debole, ancora una volta, è rappresentato dal vaccino di AstraZeneca, utilizzato dai medici di base per la vaccinazione dei settantenni. «Al momento non abbiamo date né quantità previste – spiega Carraro – e le scorte sono al momento coperte fino a martedì prossimo». Dalla quantità di vaccini dipenderà anche la possibilità di tenere aperte le vaccinazioni anche a Pasqua. «Ci stiamo lavorando – ammette Carraro – proprio in queste ore».
L’altra novità riguarda l’apertura serale del drive – in del San Martino. Partirà anche in questo caso la prossima settimana. «Abbiamo scelto l’ospedale – spiega Sandro Cinquetti, direttore del Dipartimento di Prevenzione – perché la sera e nei giorni festivi permette di gestire al meglio la logistica».
Infine, anche sul fronte delle cure i passi avanti sono concreti. Somministrate le prime 7 dosi di anticorpi monoclonali distribuite all’Ulss 1. «Ma ne sono in arrivo altre – specifica Carraro – e nel frattempo abbiamo affinato il percorso con i medici di famiglia per l’individuazione dei soggetti candidabili a questo tipo di terapia. Nei prossimi giorni avremo i primi risultati».





