Una nuova silvopastorale per raggiungere le peccete in quota

Una nuova silvopastorale per raggiungere le peccete in quota

Dopo aver portato a casa nei giorni scorsi un contributo di 44mila euro per interventi di ripristino dei boschi schiantati dalla tempesta Vaia, il Comune di Limana ne ottiene altri 200mila per una nuova strada silvopastorale.

«Da tempo – spiega la sindaca Milena De Zanet – ragionavamo su come raggiungere con un’idonea viabilità le zone del Monte Cor e del Col delle Poiatte, sul crinale prealpino al confine con il Comune di Revine Lago, dove il Comune detiene vaste ceppete».

L’occasione si è presentata con un bando regionale, ma l’individuazione della soluzione non è stata affatto semplice. «Ci siamo subito rivolti ad un professionista, il dottore forestale Luca Soccal – prosegue la prima cittadina – con il quale abbiamo inizialmente esplorato la possibilità di raggiungere Malga Cor da Malga Van attraverso Valle Cor, dove prima di Vaia si sviluppava uno dei più bei sentieri del crinale, purtroppo ancora oggi impercorribile per la presenza di schianti su terreni comunali e privati, il cui recupero è estremamente complesso. La costruzione della strada in quella zona tuttavia si è rivelata tecnicamente incompatibile ai criteri strutturali imposti dal bando».

Il Comune, quindi, ha letteralmente cambiato strada. Il progetto redatto da Soccal prevede di costruire una strada silvopastorale per il passaggio in sicurezza di mezzi pesanti a pieno carico, mezzi di vigilanza, di soccorso e antincendio nonché per fornire servizio ai turisti che  percorrono la zona. La strada avrà uno sviluppo lineare di 1345,75m; partirà dalle prossimità del Monte Frascon, in Comune di Revine Lago, ad una quota di 1.200m s.l.m. collegandosi all’esistente strada silvopastorale del Troi dei Cavai che sale da Montegal.

«Per ora si tratterà di una strada a fondo cieco – spiega ancora De Zanet -. L’opera infatti costituisce già in questo stadio un investimento di oltre 371mila euro, di cui 263mila di lavori. L’ambizione di raggiungere Malga Cor (collegandoci alla viabilità esistente che sale dalla strada che da Vittorio Veneto porta alla cima del Col Visentin) rimane, ma per ora è un traguardo economicamente al di fuori della nostra portata. Tuttavia già con questo primo intervento riusciremo a servire ampie porzioni del bosco comunale sulle quali urgono interventi colturali e prelievi rimaste finora irraggiungibili ed intonse rendendo semplice e veloce il prelievo anche di masse di legname consistenti che aumenteranno di per sé il proprio valore».

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