Il mistero del torrente Ardo. Anche se mistero non è. È inciviltà. E stavolta non c’entra il gasolio di cui ancora si sente la puzza tra via San Francesco e Borgo Prà.
L’inciviltà assume le forme di un vecchio motorino arrugginito e abbandonato. Un reperto da modernariato che in realtà è solo la “punta di diamante” dei rifiuti presenti nelle acque, fortunatamente ancora cristalline. Perché, senza troppa difficoltà, si possono trovare “esemplari” di polistirolo e decine di bottigliette di plastica. Immondizie diffuse, secondo una pratica purtroppo ancora in uso di gettare en plein air tutto quello che non serve più, e tanti saluti alla natura.
Nonostante la presenza della spazzatura, anche a occhio nudo è possibile vedere i pesci che sguazzano tranquilli nelle pozze d’acqua formate dalle briglie. Un’acqua poco rispettata da persone che scambiano un bene naturale di estremo valore per una discarica.





