«Ci siamo sentiti accolti con grande entusiasmo. Faremo il massimo per rendere indimenticabile la sesta stagione. Anche perché il Cadore è tra le zone più belle che esistano al mondo». Parole e musica di Jan Maria Michelini, il regista della serie televisiva Rai, “Un passo dal cielo”.
Dopo le cinque stagioni ambientate in Trentino Alto Adige, sulle sponde del lago di Braies, la troupe e l’intero cast traslocano all’ombra delle Dolomiti bellunesi.
E ieri, in occasione dell’aperitivo di benvenuto a San Vito di Cadore, il coro di produttori e attori (fra cui il protagonista, Daniele Liotti) è stato unanime: «Accoglienza splendida, questo è un territorio straordinario». A tale proposito, il lago di Mosigo si sta lentamente riempiendo, in seguito al problema alla paratia emerso nel pomeriggio di domenica scorsa (ma la pioggia delle ultime ore ha dato una grossa mano alla falda che alimenta il lago), mentre oggi gli interpreti di “Un passo dal cielo” saranno impegnati alle 5 Torri.
Ad accogliere la produzione Rai, hanno pensato il sindaco e padrone di casa, Franco De Bon, e il presidente della Provincia, Roberto Padrin. Con loro anche il vescovo, monsignor Renato Marangoni.
La seguitissima serie tv, prodotta da Matilde e Luca Bernabei per Lux Vide, potrebbe rappresentare un veicolo promozionale di straordinaria efficacia per tutto il Bellunese. Basti pensare che l’ultima puntata della precedente stagione è stata seguita da quasi 5 milioni di telespettatori (22.3% di share).





