Un milione e mezzo dal Fcc per mettere in sicurezza chiese e santuari

Un milione e mezzo dal Fcc per mettere in sicurezza chiese e santuari

Feltre mette mano al proprio patrimonio ecclesiastico con un pacchetto di interventi da 1,5 milioni di euro finanziati dal Fondo per i Comuni Confinanti. La commissione comunale ha infatti approvato la graduatoria dei progetti dedicati ai luoghi di culto del territorio: quattro cantieri che riguardano Celarda, Vellai, Pren e, soprattutto, il Santuario dei Santi Vittore e Corona, inserito come intervento prioritario con un contributo da un milione di euro.

Il progetto più consistente riguarda infatti il complesso di Anzù, dove sono previsti il restauro delle coperture del convento, il miglioramento sismico ed energetico e l’adeguamento liturgico degli spazi. Un intervento strategico per uno dei luoghi simbolo della città, che da solo assorbe gran parte del finanziamento. Il costo complessivo dell’opera supera 1,1 milioni di euro, coperto per il 90% dal Fondo.

Accanto al Santuario, il programma coinvolge altre tre chiese di frazione. A Celarda, la Chiesa di San Benedetto sarà interessata da un restauro conservativo delle facciate e dalla sistemazione della rampa esterna, per un valore di oltre 132 mila euro. A Vellai, la parrocchiale di Sant’Agata vedrà interventi su facciata, base del campanile, abside e accessibilità, per un costo totale di 60.648 euro. A Pren, nella chiesa di San Biagio, si procederà al restauro delle superfici esterne, all’adeguamento dell’impianto elettrico e alle opere sulle coperture, per complessivi 179.856 euro. Tutti progetti ammessi e finanziati con percentuali comprese tra l’80% e il 90%.

L’insieme degli interventi punta a mettere in sicurezza edifici che rappresentano non solo luoghi di culto, ma anche una parte importante dell’identità architettonica e paesaggistica del territorio feltrino. Le schede tecniche sottolineano infatti la centralità di opere antisismiche, manutenzioni strutturali, adeguamenti impiantistici e accessibilità, nell’ottica di una valorizzazione duratura. Un passaggio che richiama anche il caso di Sovramonte, modello cui il Comune si è ispirato nella costruzione del bando. «Le nostre comunità sono spesso piccole, segnate dallo spopolamento e con poche risorse – ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bona – a fronte di un patrimonio storico, culturale e religioso di grande valore, che richiede interventi mirati e continui».

Sul percorso avviato dal Comune interviene anche Dario Bond, presidente del Fondo Comuni Confinanti e assessore regionale, che rivendica la scelta di affrontare un progetto complesso nella sua totalità: «Desidero innanzitutto ringraziare il Comune per il coraggio con cui ha scelto, fin dall’inizio, di prendersi in carico questo progetto nella sua interezza. Non era una strada semplice, ma l’Amministrazione ha deciso di mettersi al lavoro, affrontando tutte le difficoltà e provando a costruire un percorso concreto, sia per la Basilica Minore di San Vittore sia per le altre chiese coinvolte, individuando strumenti che consentissero di partecipare ai bandi con tempi certi. L’intervento nasce nel 2021, dall’esigenza di difendere il cuore della Basilica Minore e di sostenere le altre chiese che presentano criticità strutturali e statiche. Nel nostro territorio, ricco di patrimonio ecclesiastico, è fondamentale tutelare edifici che rappresentano un bene della comunità e un elemento di attrattività. Da qui un percorso condiviso tra enti per mettere in sicurezza e valorizzare un sistema di edifici che meritano risorse e una visione di lungo periodo».

Qui il dettaglio degli interventi:

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