Cambiare, tutelare e crescere per realizzare un mondo più umanamente sostenibile, perché solo nella sostenibilità declinata in tutti gli ambiti della vita umana, a partire dal lavoro, vi è la speranza e la possibilità di un futuro equo e dignitoso. La Cisl Belluno Treviso celebra il suo terzo Congresso, dal titolo “Umanamente sostenibile: cambiare, tutelare, crescere” (in programma domani e dopodomani, 9 e 10 febbraio).
Conclusi i percorsi congressuali delle Federazioni di categoria, i 265 delegati eletti si danno appuntamento nella sede fieristica di Santa Lucia di Piave (Treviso) per il più importante momento di partecipazione attiva e democratica della Cisl interprovinciale. Il Congresso sarà trasmesso in streaming su www.cislbellunotreviso.it.
I delegati di tutti i comparti del mondo del lavoro rappresentati dalle categorie sindacali e i Pensionati, al termine dei due giorni di Congresso eleggeranno i 130 componenti del Consiglio generale, che avrà il compito di votare per il rinnovo della Segreteria confederale guidata dal novembre del 2020 dal segretario generale Massimiliano Paglini, affiancato dai segretari Teresa Merotto e Nicola Brancher e dai componenti dello staff Rudy Roffarè ed Edoardo Dorella.
«Abbiamo posto al centro del Congresso i concetti di umanità e sostenibilità, che non sono slogan retorici – afferma Paglini (a sinistra, in foto) -. Tutelare la sicurezza sul lavoro e la regolarità dei contratti, combattere il precariato, difendere il diritto allo studio, trasformare il sistema industriale, rafforzare la sanità pubblica e distribuire equamente la ricchezza sono elementi imprescindibili per una società sostenibile, inclusiva e accogliente, che sostiene la genitorialità e pensa alle giovani generazioni, creando così le condizioni per garantire un futuro a noi, ma soprattutto a chi verrà dopo di noi».
Anche per questo, il primo giorno di Congresso, mercoledì 9 febbraio, che sarà aperto dalla relazione del segretario generale, verrà presentata una ricerca realizzata dalla Fondazione Corazzin e dall’Ufficio Studi della Cisl Belluno Treviso sulla condizione giovanile a Belluno e Treviso, stretta tra declino demografico, precarietà e difficoltà di accesso al credito. «In due province dove su 10 assunzioni mediamente solo una è a tempo indeterminato – commenta Paglini -, dove il reddito medio di una famiglia under 35 anni è fermo da 15 anni a quota 30mila euro, dove il numero di giovani è in costante calo – negli ultimi vent’anni gli under 29 nel Bellunese sono diminuiti di quasi 9mila unità (-15%) – e dove il tasso di natalità nel corso del tempo si è andato riducendo, si rischia non solo un generale spopolamento, ma anche una frattura sociale e generazionale pesante».
Giovedì 10 febbraio, il dibattito riprenderà alle 9 e sarà arricchito da una tavola rotonda che mira ad approfondire e gettare uno sguardo diverso sui temi dell’immigrazione e dell’accoglienza. “Dalla retorica dell’emergenza alla sfida della piena cittadinanza”: questo il titolo della tavola rotonda che vedrà il confronto fra Mario Pozza, presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, don Bruno Baratto, direttore dell’Ufficio pastorale diocesano per le Migrazioni della Diocesi di Treviso e il professor Stefano Allievi, ordinario di Sociologia all’Università di Padova.





