Inverno senza pioggia, adesso il rischio siccità è reale

Inverno senza pioggia, adesso il rischio siccità è reale

Non servono le autobotti. Per il momento… Ma le previsioni meteo non promettono nulla di buono. O meglio, danno solo bel tempo anche per i prossimi giorni e così la siccità comincia a diventare pesante. Non può essere altrimenti: in due mesi è caduto un terzo delle precipitazioni che cadono solitamente. Se ci si aggiunge che gennaio e febbraio sono mesi per lo più asciutti sulla montagna bellunese, si ha la misura della situazione. In più, come se non bastasse, il primo mese del 2022 è stato di quasi 2 gradi più caldo del normale. 

IL DATO

I rilevamenti Arpav non lasciano spazio a dubbi. «La stagione invernale di quest’anno si sta dimostrando piuttosto asciutta rispetto alla norma: nei primi due mesi, dicembre 2021-gennaio 2022, sulla regione è caduta infatti circa la metà dei quantitativi normali: 72 millimetri circa contro i 141 millimetri della media calcolata a partire dal 1994/1995», fanno sapere i meteorologi. Se lo sguardo si sposta dalla regione alla montagna bellunese, si cala ancora, perché si scende a circa 50 millimetri di precipitazione in due mesi. 

A dicembre tutto si è concentrato nella grande nevicata dell’8 dicembre. A gennaio invece pioggia solo a cavallo dell’Epifania, con pochissima neve in montagna. Poi solo sole. E il vento di Föhn che ha sferzato il Bellunese in almeno due occasioni ha contribuito a togliere anche la poca umidità rimasta sul terreno. E la scarsità di pioggia si trascina da ottobre, quando era piovuto meno della metà (50 millimetri contro i 113 di media storica). «Considerato il deficit pluviometrico già accumulato dall’inizio dell’anno idrologico (-119 millimetri), per riequilibrare il bilancio già nel mese di febbraio sarebbero necessari, come dato medio sul Veneto, circa 180 millimetri» fanno sapere da Arpav. febbraio però si presenta avaro di precipitazioni. E anche nei prossimi giorni la situazione non cambierà.

LE PREVISIONI

Fino a venerdì il meteo non cambierà. Sole e tempo stabile, con il ritorno in sella dell’anticiclone, che porterà temperature addirittura tardo estive in quota: tra mercoledì e giovedì lo zero termico si assesterà attorno ai 3.500 metri, come fosse fine settembre. Già gennaio è stato più caldo del normale, con i giorni della merla velati di un tepore quasi primaverile. Insomma, non ci sono più le mezze stagioni, ma evidentemente anche l’inverno ha cominciato a mollare il colpo.

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