Momenti di grande apprensione questa mattina (18 agosto) sulle Dolomiti del Comelico, dove un ragazzo di 12 anni è stato travolto da un masso dopo essere precipitato per una quindicina di metri sotto un sentiero.
L’incidente è avvenuto poco dopo mezzogiorno lungo il sentiero 152, che dal Rifugio Berti sale verso Forcella dei Camosci, nel gruppo del Popera. Il giovane stava camminando insieme ai genitori e alla sorellina quando un masso instabile si è mosso, facendolo precipitare lungo il pendio. Nella caduta il ragazzo sarebbe stato anche travolto dal sasso, riportando contusioni e un trauma al volto. A rendere ancora più complessa la situazione è stata l’assenza di copertura telefonica nella zona. La madre del dodicenne ha quindi raggiunto di corsa il Rifugio Berti per chiedere aiuto. A intervenire immediatamente è stato il gestore della struttura, componente del Soccorso alpino, che ha raggiunto il ragazzo in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Sul posto è poi arrivato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Medico e tecnico di elisoccorso sono stati calati con un verricello di venti metri, hanno prestato le prime cure al giovane e lo hanno successivamente immobilizzato in barella. Il dodicenne è stato quindi recuperato insieme alla madre e trasportato in elicottero all’ospedale di Treviso per gli accertamenti e le cure del caso. Il padre e la sorellina hanno invece fatto rientro al rifugio a piedi accompagnati dal gestore.
Giornata intensa per l’elisoccorso
Quello del Popera è stato solo uno dei numerosi interventi che hanno impegnato nelle ultime ore gli equipaggi di elisoccorso e il Soccorso alpino bellunese. In mattinata Falco 2 è intervenuto nei boschi sopra Padola di Comelico Superiore per soccorrere un fungaiolo di 65 anni, residente a San Polo di Piave, scivolato lungo un pendio e sospettato di aver riportato un trauma cranico. L’uomo è stato recuperato e trasportato all’ospedale di Belluno. Poco dopo l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato a Taibon Agordino, dove un alpinista francese di 25 anni era stato colpito da un sasso mentre affrontava la via “Non ti fidar di me se il cuor ti manca” alla Cima Costantini. Ferito a una caviglia, è stato trasferito all’ospedale di Agordo. Altro intervento sulla parete sud della Marmolada per un climber francese di 40 anni, infortunatosi a una caviglia durante la salita della via “6 Pilastri” al Piz Serauta. Infine, nel territorio di San Vito di Cadore, un escursionista trevigiano di 57 anni è stato recuperato lungo il sentiero 436, tra il Passo Giau e Forcella Col Piombin, a causa di un trauma a una caviglia.





