Edificato a partire dai primi decenni del Cinquecento, dopo la distruzione che colpì la città durante la guerra cambraica, avrebbe dovuto ospitare nel grande salone al primo piano le riunioni del Maggior Consiglio, il più importante organo politico della città. Era tuttavia troppo grande per i 70 membri dell’assemblea, poco luminoso e difficile da riscaldare. Perciò la grande sala, completata nel 1611, perse progressivamente la destinazione originaria per essere destinata infine a Teatro Sociale. La storia del Teatro della Sena comincia così. Ed è infarcita di grandi nomi, tra cui quello di Goldoni, a Feltre tra 1729 e 1730 come aiutante di cancelleria. Poi nel 1802 i feltrini chiesero un progetto di rifacimento del teatro a Giannantonio Selva, che solo dieci anni prima aveva costruito il Gran Teatro della Fenice a Venezia.
Il Teatro della Sena è aperto alle visite guidate. Ieri (21 dicembre) c’è stata la prima, con la sindaca Viviana Fusaro e alcuni componenti del consiglio comunale.
«In attesa di aprire il teatro per un pubblico più vasto con gli spettacoli teatrali, invito a vivere da vicino questa e tutte le altre proposte di intrattenimento, svago e cultura che Feltre e il territorio hanno preparato per questo periodo di festa» ha detto la sindaca Fusaro.
Le prossime visite guidate sono in programma per oggi (domenica 22 dicembre) e giovedì (26 dicembre) dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. Ingresso con biglietto singolo di 5 euro a persona (per informazioni 0439.885234 o 327.2562682; info.feltre@aqualab.it).





