Ecco i primi dati sulla tassa di soggiorno: il territorio in questione è quello dei tredici comuni legati all’Unione montana Feltrina.
Nel corso del 2019, la nuova imposta, orientata a finanziare le attività di promozione turistica , ha portato nelle casse quasi 125mila euro. Tra i maggiori “contribuenti” figurano il Comune di Feltre con 44mila euro, Arsiè con 26mila e Sovramonte con 10mila. Gli ospiti sono stati complessivamente più di 57mila, mentre le presenze quasi 142 mila. Nelle prossime settimane saranno disponibili anche altri dati più specifici; da una prima analisi risulta comunque un incremento degli arrivi, ma soprattutto dei tempi di presenza media, cresciuti nella stagione estiva di oltre l’11 per cento.
«È un segnale molto positivo – commenta Dario Scopel, l’assessore con delega al Turismo dell’Unione montana Feltrina – perché va esattamente nella direzione che abbiamo auspicato. Ovvero, lavorare in direzione di un turismo sempre meno “mordi e fuggi”, a vantaggio di una permanenza degli ospiti più strutturata, e quindi con maggiori ricadute per il territorio. In questo senso, un ruolo determinante è svolto dal Consorzio Dolomiti Prealpi che grazie alla partecipazione alle fiere di settore, ma anche in altri ambiti, è attivo su più fronti nella promozione delle nostre bellezze naturalistiche, architettoniche, storiche e culturali. Un altro importante tassello a questa crescita potrebbe venire, inoltre, dal riconoscimento dell’area del Grappa quale Riserva di Biosfera riconosciuta dall’Unesco, per cui è in corso la candidatura».





