Stati Generali della Provincia: tre tavoli per disegnare il futuro del Bellunese

Stati Generali della Provincia: tre tavoli per disegnare il futuro del Bellunese

La provincia di Belluno accelera sul percorso degli Stati Generali, il progetto pensato per costruire una visione condivisa sul futuro del territorio e sull’eredità delle Olimpiadi 2026. L’amministrazione guidata da Roberto Padrin ha ufficializzato la nascita di tre tavoli tematici dedicati a sviluppo, governance e servizi, considerati pilastri fondamentali per garantire crescita, competitività e qualità della vita nelle terre alte. «Sono temi interconnessi – spiega il presidente Padrin –. I servizi sono essenziali per trattenere la popolazione in montagna e renderla attrattiva. Senza servizi non c’è sviluppo, e senza una governance chiara non si può guidare né l’uno né gli altri. Da qui la scelta di concentrare il lavoro su questi tre ambiti».

Il percorso degli Stati Generali ha preso il via lo scorso 23 gennaio con la Conferenza degli Enti Locali allargata a Villa Patt. Una partecipazione ampia e qualificata ha offerto analisi e spunti che ora alimentano la seconda fase dei lavori, in vista dell’assemblea conclusiva programmata tra la fine di maggio e la metà di giugno. Nei giorni successivi, anche grazie al confronto con la CGIA di Mestre incaricata del supporto tecnico, la Provincia ha definito i tre tavoli tematici. Quello dedicato allo sviluppo approfondirà le priorità per una crescita economica sostenibile; il tavolo sulla governance analizzerà le condizioni per un assetto istituzionale più efficace; mentre il tavolo dei servizi si concentrerà sulle criticità che riguardano i servizi alla popolazione, la formazione e i processi di innovazione.

Ai lavori parteciperanno rappresentanti delle categorie economiche, delle parti sociali, del mondo della scuola, dei servizi alla persona, della formazione, dell’innovazione e del volontariato. La volontà è trasformare gli Stati Generali in un vero laboratorio di idee e progettualità, costruito insieme a chi il territorio lo vive ogni giorno. «È un percorso ambizioso ma necessario – ribadisce Padrin –. Non dev’essere una semplice occasione di confronto, ma uno strumento per far emergere proposte concrete e attuabili».

La costituzione formale dei tavoli è attesa entro la fine di febbraio, mentre l’attività vera e propria si svilupperà lungo i mesi di marzo, aprile e maggio. Da qui dovranno nascere indicazioni operative che la Provincia si impegnerà a seguire con attenzione, monitorandone l’efficacia e valutando eventuali aggiustamenti.

Il percorso si chiuderà con l’Assemblea degli Stati Generali, che presenterà gli esiti dei tavoli e darà il via libera a un documento programmatico di sintesi. Un testo che, come conferma Padrin, diventerà un riferimento fondamentale per la programmazione e le scelte strategiche del Bellunese nei prossimi anni.

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