Migliore startup in termini di innovatività, potenzialità di business e capacità di rivoluzionare i paradigmi di funzionamento del mercato. Con queste motivazioni la veneta Karrycar, il primo portale in Italia dedicato al trasporto di auto per privati e aziende con più di 6 mila veicoli movimentati all’anno, ha vinto il contest “Startup Generation Award” all’Automotive Dealer Day 2di Verona. A consegnare il premio è stato Giuseppe Pasceri, amministratore delegato di Subito.it.
Karrycar è stata la startup con il maggiore numero di voti raccolti tra i partecipanti al concorso e tra le 3 selezionate dalla giuria di esperti che ha valutato ogni candidato in base a un deck di presentazione e un pitch video inviato precedentemente all’evento. Karrycar si è posizionata con un punteggio più alto e quindi al primo posto tra tutte le startup: sia per il pubblico, sia per i giudici.
Vincere il contest “Startup Generation Award” dà la possibilità alla startup vincitrice di essere ospitata per una giornata intera di formazione negli uffici della società sponsor, Subito, e di poter accedere all’Automotive Dealer Day 2024 con un corner gratuito in area business.
«Non ce l’aspettavamo – dichiarano Marco Feltrin e Mattia Stevanin di Karrycar – siamo davvero onorati di aver ricevuto un premio così importante e che abbiano scelto la nostra startup tra le tante che hanno partecipato al contest. Questo è il nostro terzo anno all’Automotive Dealer Day. Il nostro stand presentava la nostra azienda, il processo di gestione della logistica per il ritiro e la consegna dei veicoli in maniera semplice, pratica e veloce. Un tool di lavoro semplificato anche per i non addetti ai lavori. Quello che abbiamo proposto quest’anno è la prima borsa carichi d’Italia e d’Europa a disposizione del settore automotive, una grande novità per i nostri clienti che in 5 minuti possono richiedere la quotazione, il ritiro e la consegna in automatico di interi carichi fino a 500 auto. Molto apprezzato è il nostro customer care, sempre pronto ad offrire soluzioni e risposte veloci anche in tempi “bizzarri” come questi per la scarsità di bisarche, driver e autisti».





