Gioco, inventiva e inclusione: alla VHV Arena sono stati gli studenti a prendere in mano lo sport, adattarlo, reinventarlo e raccontarlo. È qui che si è chiuso “Integralmente Sport e Cultura”, progetto storico di ASSI Belluno che quest’anno ha portato nelle scuole il mondo paralimpico. Protagonisti circa 250 ragazzi delle scuole medie, arrivati da tutto il territorio per presentare i lavori costruiti durante i mesi di attività. Un percorso che, dopo il primo appuntamento di dicembre al Teatro Buzzati dedicato alle superiori, si è concentrato sui più giovani, tra testimonianze, incontri e sperimentazione diretta.
Cinque gli istituti coinvolti nella fase finale – Quero-Alano, Feltre, Santa Giustina-Cesiomaggiore, Limana-Trichiana e Belluno 3 Castion – selezionati per l’originalità dei progetti. E proprio l’originalità è stata il filo conduttore della mattinata: dal para ice hockey improvvisato scivolando su strofinacci al wheelchair curling riprodotto con mini stones rivestite, fino ai percorsi per non vedenti e agli adattamenti di discipline come sitting volley, torball e boccia paralimpica. Non solo attività, ma anche creatività. Ad aprire l’evento è stata infatti la premiazione del logo realizzato da Gaia De Biasi, studentessa dell’istituto Catullo: un’immagine ispirata agli Agitos paralimpici, diventata il simbolo della giornata e stampata sui cappellini consegnati ai partecipanti.
Il progetto, realizzato con il supporto dell’Ufficio scolastico territoriale, si inserisce anche nel più ampio percorso “Obiettivo Olimpiadi: Medaglia d’oro ad un territorio”, promosso dal Comune di Belluno con Fondazione Cariverona, con lo sguardo rivolto ai grandi eventi invernali ma soprattutto alla costruzione di una cultura sportiva più inclusiva. Determinante il contributo dei volontari ASSI, così come quello dei partner logistici e organizzativi, con Dolomitibus per i trasporti e Lattebusche per la merenda, oltre alla presenza di Marco Maoret, atleta ipovedente, che ha accompagnato i ragazzi nelle attività. «È stato un grande lavoro di squadra – commenta il presidente di ASSI, Davide Giozet – e la risposta degli studenti è andata oltre le aspettative. L’energia e la partecipazione viste oggi ci confermano che questa è la strada giusta per costruire comunità più inclusive e attente ai bisogni di tutti».





