«Dicono che la gente di montagna sia diversa. Più forte. Più resistente. Più coraggiosa.» Inizia così il video che dà voce e immagine al nuovo progetto di co-marketing promosso dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, presentato ufficialmente a Belluno. Un’iniziativa finanziata dal Fondo Comuni di Confine che punta a fare dello sport uno strumento di promozione territoriale, trasformando le società sportive provinciali in veri e propri ambasciatori della destinazione.
Sport e identità, un legame che va oltre il campo
Il progetto muove da una convinzione precisa: ogni partita, ogni trasferta, ogni maglia porta il nome del territorio oltre i suoi confini. Le quattro società coinvolte — Dolomiti Bellunesi Calcio, Belluno Volley, Alleghe Hockey e Pallamano Belluno — sono state selezionate a seguito di un avviso di manifestazione di interesse pubblicato nell’autunno 2025. Le attività copriranno le stagioni sportive 2025/2026 e 2026/2027. La presenza del brand Dolomiti Bellunesi si declinerà su più livelli: negli impianti sportivi, nelle divise e nei materiali promozionali durante le trasferte nazionali, nei canali digitali delle società e, dove possibile, nell’esposizione televisiva e mediatica.
Il contesto: dopo le Olimpiadi e il Giro, la promozione diventa quotidiana
Il lancio del progetto arriva in un momento di particolare slancio per la visibilità internazionale del territorio. Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e il recente passaggio del Giro d’Italia hanno proiettato le Dolomiti Bellunesi su palcoscenici globali. L’obiettivo ora è non disperdere quell’attenzione, mantenendo viva la narrazione del territorio lungo tutto l’arco dell’anno. «Le Olimpiadi hanno acceso i riflettori internazionali sulle nostre montagne», ha dichiarato Emanuela De Zanna, presidente della Fondazione DMO. «Attraverso queste collaborazioni vogliamo continuare a raccontarle ogni giorno, raggiungendo nuovi pubblici e rafforzando il legame tra sport, comunità e territorio». Il presidente della Provincia Staunovo Polacco ha sottolineato la dimensione identitaria dell’iniziativa: «Lo sport, nelle Dolomiti Bellunesi, non è soltanto competizione. È appartenenza, impegno, sacrificio, spirito di squadra. Le squadre sportive del territorio diventano così autentici ambasciatori della destinazione, raggiungendo pubblici differenti.»
Le voci delle società
Le quattro realtà coinvolte hanno accolto il progetto con entusiasmo, ciascuna portando la propria prospettiva. Paolo De Cian, presidente del Dolomiti Bellunesi Calcio, ha ricordato come la maglia della squadra porti già nel nome un territorio unico: «Il legame con il brand di destinazione non sfocia soltanto in una collaborazione, ma è la naturale conseguenza di una visione comune.»
Adriano Levis, presidente dell’Alleghe Hockey, ha citato un traguardo recente che racconta bene le potenzialità di questo asse: la finale di Coppa Italia disputata all’Arena Santa Giulia di Milano, la pista olimpica del 2026. «Una piccola grande società delle Dolomiti Bellunesi su uno dei palcoscenici più importanti dell’hockey italiano. Quella visibilità non appartiene solo a noi: appartiene ad Alleghe, appartiene a tutto questo territorio.»
Sandro Da Rold, presidente del Belluno Volley — società che si colloca tra le prime trenta della Serie A nazionale — ha evidenziato la coerenza tra i valori del club e quelli del territorio: «Sportività, fair-play e attenzione alla persona si sposano perfettamente ai principi che caratterizzano le nostre montagne.»
Edmondo Ortese, presidente della Pallamano Belluno, ha anticipato alcune delle azioni già in programma: la partecipazione alle finali nazionali under 14 a Misano Adriatico con il logo Dolomiti Bellunesi e, in estate, l’accoglienza di una delegazione di atleti e famiglie provenienti da Malta per uno stage sportivo tra le Dolomiti. «Siamo solo all’inizio del viaggio», ha concluso.
Il modello e le prospettive
Il presidente del Fondo Comuni di Confine Dario Bond ha indicato nell’esperienza dell’Udinese Calcio con il Friuli Venezia Giulia il modello di riferimento da cui ha preso ispirazione il progetto. Ha annunciato che al termine del piano verrà effettuata una valutazione complessiva dei risultati, «la base per pianificare le azioni future», auspicando per l’iniziativa la continuità necessaria a generare un impatto duraturo.





