Montagna, 250 mila euro dalla Regione: fondi anche a 20 Comuni bellunesi

Montagna, 250 mila euro dalla Regione: fondi anche a 20 Comuni bellunesi

Ci sono anche diversi Comuni del Bellunese tra i destinatari dei contributi regionali per le aree montane più svantaggiate. Dalla Val di Zoldo a Selva di Cadore, passando per Cibiana, Danta, Ospitale e Soverzene: piccoli centri che continuano a fare i conti con spopolamento, invecchiamento della popolazione e costi di gestione sempre più elevati.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato il provvedimento che definisce criteri e modalità per l’erogazione degli aiuti per il 2026, stanziando complessivamente 250 mila euro. Le risorse serviranno a sostenere le spese di funzionamento dei Comuni montani con maggiori criticità, in particolare per garantire servizi essenziali come il sociale, il trasporto scolastico e la manutenzione della viabilità, comprese le attività di sgombero neve e il riscaldamento di edifici pubblici e scuole.

In Veneto sono 133 i Comuni potenzialmente beneficiari, ma solo 25 – quelli che presentano contemporaneamente indicatori di svantaggio legati a spopolamento, anzianità della popolazione e abbandono del territorio agricolo – accederanno ai contributi. Tra questi figura una quota significativa di realtà bellunesi: Cibiana, Danta, Ospitale, Soverzene, Arsiè, Sovramonte, Lorenzago, Vallada Agordina, Val di Zoldo, Rivamonte, Selva di Cadore, Vodo, Cencenighe, Lozzo, S. Pietro di Cadore, Alleghe, Comelico Superiore, Seren del Grappa, Fonzaso, S. Gregorio nelle Alpi. Oltre a loro Lastebasse, Lusiana Conco, Posina, Valbrenta e Valli del Pasubio. Previsto anche un ristoro straordinario di 10 mila euro per il Comune di Rivamonte Agordino, che era stato penalizzato nelle precedenti annualità da un errore statistico poi corretto.

L’obiettivo, spiega la Regione, è sostenere le amministrazioni locali che operano in contesti complessi, dove mantenere servizi di base richiede risorse maggiori rispetto ad altre aree. «I piccoli Comuni montani garantiscono servizi essenziali nonostante le difficoltà – sottolinea l’assessore agli enti locali Marco Zecchinato – e questo intervento rappresenta un aiuto concreto per assicurare qualità della vita ai cittadini». Sulla stessa linea l’assessore alla montagna Dario Bond, che evidenzia come «contrastare lo spopolamento e sostenere i servizi significhi investire sul futuro delle comunità e sul presidio del territorio». La delibera sarà ora trasmessa al Consiglio regionale per il parere della Commissione competente.

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