Spese di sopravvivenza: inflazione e rincari “bevono” il 60% degli acquisti delle famiglie

Spese di sopravvivenza: inflazione e rincari “bevono” il 60% degli acquisti delle famiglie

Si immagini di avere davanti una magnifica torta. Non grandissima, ma sufficiente per soddisfare il palato di una intera famiglia. Ora si tolga dalla torta una fetta per le bollette, un’altra per la benzina della macchina, un’altra ancora per pane, latte, pasta e tutto quello che serve per la spesa quotidiana. Quel che resta è meno della metà. Anzi, un pezzettino piccolo di torta, che di certo non basta per tutti.

L’esempio è plastico. E se invece della torta ci fosse l’entrata mensile di una famiglia? Il risultato non cambia. Mostra piuttosto quello che sta succedendo tra inflazione, guerra e aumento dei costi di luce e gas. Un disastro per i conti degli italiani. Con la conseguenza che circa il 60% degli acquisti è obbligatoriamente legato alle spese di sopravvivenza. Non un grosso problema se la cosa si risolve nel giro di pochi mesi. Ma se va avanti per molto tempo (come sta succedendo), innesca un circolo vizioso che fa ridurre i consumi extra-sopravvivenza. Un effetto domino in cui finisce invischiato prima il commercio, poi tutto il resto.

IL DATO

Secondo una stima dell’Ufficio studi della Cgia riferita al 2022, gli acquisti per gli alimentari e le bevande, per i trasporti e per la casa sono stati, sul totale della spesa mensile media di una famiglia italiana, pari al 59,6 %. In termini monetari vuol dire che, a fronte di una spesa mensile media di 2.016 euro, 1.202 euro l’anno scorso sono stati “assorbiti” dagli acquisti obbligati: per benzina-gasolio e spese su mezzi pubblici, per la manutenzione della casa e per le bollette di luce-gas-spese condominiali; e per il cibo e le bevande analcoliche. A causa del rincaro dei prezzi registrato l’anno scorso, rispetto al 2021 si ipotizza che l’incidenza di questa tipologia di spesa sia cresciuta di 3,8 punti percentuali. Tra il 2021 e il 2022, le uscite per le spese obbligate della famiglia media italiana, sono incrementate di almeno 171 euro.

GLI AUMENTI

L’incidenza maggiore è rappresentata da luce (+104% tra 2021 e 2022) e gas (+67%), che da soli hanno condizionato la vita delle famiglie. Poi ci sono gli alimenti: l’olio per la cucina ha avuto rincari del 17%, pane e cereali del 10%, le verdure del 12%. E che dire dei trasporti? Aumenti medi del 36% sui carburanti, del 5% sui ricambi per i mezzi. Impossibile trovare spazi per altro nei bilanci famigliari, che fino a qualche anno fa spendevano per le spese di sopravvivenza non oltre la metà del budget annuale. La domanda vera è: quando finirà la stagione di rincari e inflazione? 

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