Impossibile trovare parcheggio. In Nevegal come sul Cansiglio. E anche nelle località dolomitiche, dal Cadore all’Agordino. È la fotografia di una domenica di sole. Gli impianti di risalita sono fermi, sotto scacco delle norme anti-Covid. Eppure…
Eppure la montagna continua a registrare afflussi da favola. Albergatori, impiantisti e compagnia si staranno mangiando le mani: chissà che stagione sarebbe stata, se le ski aree avessero potuto aprire. Del resto, i paesaggi innevati, dopo la buriana di una settimana fa, sono davvero da cartolina. E in tanti hanno pensato che valesse la pena mettersi in auto per fare una passeggiata nella neve e per scattarsi un selfie dolomitico.
Oggi le località cadorine e agordine hanno registrato numeri da piena stagione. Questa mattina sul Passo Duran era difficile riuscire a muoversi per la grande quantità di auto parcheggiate a bordo strada. E le code serali di auto in discesa da Cortina e sulla A27 tra Cadola e Vittorio Veneto testimoniano il grande afflusso.
Anche le Prealpi sono state prese d’assalto. Questa mattina in Nevegal centinaia di persone hanno percorso i sentieri verso il Visentin. E in molti hanno salito le piste con le pelli, per la prima sciata dell’anno. Difficile ricordare quando il Colle abbia avuto neve così abbondante in dicembre; una beffa se si pensa che solitamente, con gli impianti aperti, lo sci faticava a trovare piste imbiancate prima di Natale.
Anche il Cansiglio ha fatto il pieno di escursionisti, tanto che sulla piana era impossibile trovare parcheggio tra i serpentoni di auto lasciate a bordo strada.





