Dalla Tofana di Rozes alla Val Pettorina, passando per i sentieri del Comelico, quella di ieri è stata una giornata di interventi serrati per il Soccorso Alpino e l’elisoccorso Falco 2, chiamati a gestire diverse emergenze in montagna.
Caduta sul sentiero a Rocca Pietore
Verso le 12:40, Falco 2 è intervenuto nei pressi di località Valier, sopra Sottoguda, dove una donna è scivolata dal sentiero, precipitando in una frattura del terreno. Calati con un verricello di 35 metri, il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica le hanno prestato le prime cure per una ferita al volto, prima di issarla a bordo con un secondo verricello da 50 metri e trasportarla all’ospedale di Belluno. Un volontario della Val Pettorina ha poi riaccompagnato a valle il marito della donna.
Mountain bike e disavventura al Monte Spina
Falco 2 è stato subito richiamato per un secondo intervento sul Monte Spina, in Comelico Superiore, dove un turista tedesco di 40 anni si è infortunato alla spalla dopo una caduta in mountain bike. L’elicottero ha recuperato il ciclista, che era in compagnia di amici, e lo ha trasportato all’ospedale San Martino.
Escursionista disorientato a Passo Sant’Antonio
Nei boschi tra Danta e Comelico Superiore, una squadra della Val Comelico è accorsa per soccorrere un 44enne di Arnesano (LE), che aveva perso l’orientamento. Grazie alle coordinate GPS, l’escursionista è stato localizzato e accompagnato alla sua auto.
Due operazioni complesse sulla Tofana di Rozes
Il primo intervento ha coinvolto un alpinista 55enne delle Hawaii, precipitato per circa dieci metri lungo il secondo tiro della Via Spigolo Zero, con la probabile frattura di entrambe le gambe. Dopo il recupero con verricello da 85 metri, è stato trasferito a Belluno, mentre l’elicottero tornava in quota per recuperare la compagna. Nel secondo intervento, una cordata italiana in difficoltà sulla via Eotvos Dimai ha richiesto aiuto. I due alpinisti, di Brescia e Milano, erano finiti in un traverso poco sicuro dopo l’ottavo tiro. Grazie alla collaborazione con un volontario di Cortina e al posizionamento strategico dei rocciatori, entrambi sono stati tratti in salvo e trasportati in piazzola al Codivilla.





