Due tagli del nastro, un’unica direzione: avvicinare i servizi essenziali ai cittadini. È quanto accaduto ieri ad Agordo, dove sono stati inaugurati l’Ufficio di Prossimità dell’Unione Montana Agordina e la nuova Casa della Comunità al secondo piano dell’ospedale Giovanni Paolo I. Presenti all’evento l’assessore regionale alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, insieme a sindaci, rappresentanti istituzionali e dirigenti dell’Ulss Dolomiti.
Ufficio di Prossimità: la giustizia a portata di cittadino
Nei locali della sede dell’Unione montana agordina è stato aperto il nuovo sportello che permetterà ai residenti agordini di accedere più facilmente ai servizi giudiziari, con particolare attenzione alla volontaria giurisdizione e all’amministrazione di sostegno. Un progetto promosso dalla Regione Veneto e dal Ministero della Giustizia, inserito nel più ampio programma “Uffici di Prossimità” del PON Governance 2014–2020. Come ha sottolineato l’assessore Lanzarin «La distanza dai comuni al Tribunale di Belluno varia dai 30 ai 65 chilometri: questo nuovo ufficio risponde a una vera esigenza dei cittadini. Già nei primi mesi del 2025 sono stati inviati 21 depositi e il servizio è in crescita continua».
Casa della Comunità: un nuovo presidio di salute per il territorio
Poi il corteo si è spostato all’ospedale di Agordo, dove è stata inaugurata la nuova Casa della Comunità: 507 mq ristrutturati, con 32 stanze, 5 ambulatori specialistici e un bacino potenziale di oltre 18mila abitanti. L’intervento, da 2,6 milioni di euro (2 milioni da fondi regionali e 500 mila euro dal Pnrr) rappresenta un tassello fondamentale nel potenziamento della sanità territoriale veneta. Lanzarin ha evidenziato l’obiettivo del progetto: «Rispondere ai bisogni sanitari legati alla cronicità, rafforzare la presa in carico dei pazienti e limitare gli accessi impropri ai pronto soccorso. Siamo arrivati al 63% del completamento delle 99 Case di Comunità previste in Veneto».
La struttura fungerà da hub territoriale per l’Ulss 1 Dolomiti, affiancata da spoke a Canale d’Agordo e Caprile. Il centro offrirà accesso integrato ai servizi, ambulatori diagnostici, assistenza domiciliare, supporto sociale, e ambiti dedicati alla medicina generale e all’infermieristica di comunità.





