i chiude un ciclo per Servizi Integrati Bellunesi. Con l’approvazione del bilancio 2025, oggi pomeriggio a Villa Carpenada, è terminato il mandato del CdA guidato da Attilio Sommavilla, affiancato da Lara Stefani e Andrea Menin. Sei anni di gestione che i soci hanno salutato con un apprezzamento unanime, certificato dai numeri: utile di 1,5 milioni, patrimonio netto a 112 milioni e una posizione finanziaria positiva per 34 milioni. Contestualmente si apre una nuova fase: l’assemblea ha nominato il CdA che guiderà la società fino al 2028. Alice De Cet sarà la nuova presidente, con Marco Barp vicepresidente e Simone Bristot, Mirco Faè e Roberta Tiano come consiglieri. Il compenso complessivo è fissato in 72mila euro lordi annui.
Bilancio 2025: ricavi, investimenti e opere sul territorio
L’esercizio 2025 si chiude con 42,6 milioni di ricavi, 35,2 milioni di costi e un margine operativo lordo di 7,4 milioni. L’utile finale è di 1,5 milioni, mentre il patrimonio netto raggiunge quota 112 milioni. Molto rilevante il capitolo investimenti: 24,5 milioni nell’ultimo anno, 98 milioni dal 2020. Una mole di opere che ha toccato gran parte della provincia:
- digitalizzazione e distrettualizzazione della rete idrica bellunese;
- potenziamento del depuratore di Marisiga (Belluno);
- costruzione dell’hub per il trattamento dei fanghi a Longarone (30 milioni, fondi PNRR);
- nuova fognatura a Dussano e Callibago (Santa Giustina, 1,1 milioni);
- sostituzione dell’acquedotto a La Costa di Falcade (440mila euro);
- nuovo serbatoio a Cadelverzo di Cortina (3 milioni);
- potenziamento del depuratore di Domegge (830mila euro);
- collettore fognario Sottoguda–Caprile (Alleghe e Rocca Pietore, 6,7 milioni – fondi Vaia);
- rifacimento del Renaz a Livinallongo (2,9 milioni, in corso).
Sul fronte della qualità del servizio, SIB ha portato a 237 gli impianti di disinfezione dell’acqua potabile (erano 132 nel 2020) e ha accelerato sulla sostituzione dei contatori: 20mila nuovi misuratori nel 2025, oltre 61mila dal 2020. Cresce anche l’organico: +19 unità nell’ultimo anno, +71 dal 2020. Importante anche la produzione di energia rinnovabile: le 36 centraline idroelettriche gestite hanno generato 22,4 GWh.
Risorse extra-tariffarie e operazioni straordinarie
Dal 2020 SIB ha intercettato 60 milioni di euro tra PNRR, fondi Vaia, Comuni di confine e Olimpiadi, già destinati a opere sul territorio. A questi si aggiungono 21 milioni dalla vendita delle azioni Ascotrade e 48 milioni dalla cessione delle reti gas, risorse ora a disposizione dei soci. «Affidiamo al nuovo CdA una società solida e pronta alle sfide future», hanno commentato Sommavilla, Stefani e Menin, rivendicando un percorso improntato a trasparenza e collaborazione.
Verso l’acquisto della sede
L’assemblea ha infine dato mandato al nuovo CdA di valutare l’acquisto dell’immobile di via Tiziano Vecellio a Belluno, sede della società dal 2005. L’operazione, dal valore di 1,4 milioni di euro, sarà subordinata alle verifiche tecniche sull’edificio.





