Giro d’Italia, Feltre e le Dolomiti si preparano al grande tappone

Giro d’Italia, Feltre e le Dolomiti si preparano al grande tappone

Il conto alla rovescia è partito: mancano 23 giorni al passaggio del Giro d’Italia e il Feltrino si prepara ad accogliere uno dei momenti chiave dell’edizione 2026. Il 29 maggio la 19ª tappa porterà infatti sulle Dolomiti bellunesi un “tappone” da 151 chilometri e oltre 5.000 metri di dislivello, con partenza da Feltre e arrivo ai Piani di Pezzè di Alleghe. Una giornata destinata a lasciare il segno nella corsa, ma anche nel territorio. Non solo per l’impatto sportivo, ma per il lavoro condiviso che da mesi coinvolge istituzioni, associazioni e imprese, come è emerso nell’incontro dedicato al percorso di avvicinamento e agli eventi del “mese rosa”.

Feltre si prepara a essere città di tappa con l’obiettivo di mostrarsi al meglio a un pubblico internazionale. Come ha sottolineato il vicesindaco Claudio Dalla Palma, il risultato è frutto di “un impegno corale” che punta a portare nel Feltrino l’attenzione del mondo sportivo, anche grazie al sostegno del Fondo Comuni Confinanti. Il Giro diventa così una leva di promozione che va oltre la singola giornata. L’assessore allo sport Maurizio Zatta ha evidenziato come l’evento rappresenti “un’opportunità straordinaria”, capace di valorizzare una tradizione ciclistica già radicata e di rafforzare il richiamo turistico dell’intero territorio.

Ma il vero elemento distintivo è la dimensione territoriale. Il Feltrino e le Dolomiti bellunesi si presentano uniti, con un programma diffuso che coinvolge anche i comuni fuori dal tracciato di gara. Una scelta che, come ha messo in evidenza il presidente dell’Unione Montana Feltrina Carlo Zanella, rafforza il senso di comunità e permette di distribuire i benefici dell’evento su un’area più ampia. In questa prospettiva si inserisce anche una delle novità più attese: il Monte Avena Bike Day, iniziativa che punta a lasciare un’eredità concreta al passaggio del Giro. Una giornata interamente dedicata alle due ruote, con strade chiuse al traffico e percorsi accessibili, nata per promuovere un modello di turismo lento e sostenibile e valorizzare uno dei punti di riferimento del ciclismo locale.

Se Feltre sarà il punto di partenza, ad Alleghe cresce l’attesa per l’arrivo ai Piani di Pezzè. Qui il Giro riporta la grande storia del ciclismo sulle Dolomiti bellunesi. Il sindaco Danilo De Toni parla di un momento “atteso da decenni”, che riaccende il legame con le imprese del passato e coinvolge tutta la comunità, pronta ad animare il territorio con eventi e iniziative, tra cui la tradizionale Notte Rosa.

Fondamentale anche il lavoro sulla promozione. La Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi e il Consorzio Dolomiti Prealpi stanno costruendo una strategia unitaria per valorizzare l’immagine del territorio, sfruttando la visibilità globale del Giro d’Italia, seguito in oltre 200 Paesi. Un racconto coordinato che punta a mettere in evidenza non solo la spettacolarità del percorso, ma anche l’identità delle comunità locali. In questa direzione si inserisce anche il sostegno del Fondo Comuni Confinanti, che ha scelto di investire non solo sull’evento sportivo ma anche sulle iniziative collegate. Il presidente Dario Bond ha definito il Giro “una straordinaria occasione di visibilità e valorizzazione” per l’area montana bellunese, sottolineando come manifestazioni di questo tipo possano generare ricadute concrete in termini di attrattività e sviluppo.

Il percorso di avvicinamento prosegue così tra eventi, incontri e iniziative raccolte sotto il titolo “La strada del Giro”, un calendario diffuso che accompagnerà il territorio dall’8 al 31 maggio. Il momento centrale sarà tra il 28 e il 29 maggio, con la Notte Rosa a Feltre e la partenza della tappa che porterà la città sotto i riflettori fin dalla mattina, tra animazioni, iniziative e il coinvolgimento delle attività del centro.

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