La pandemia ha concentrato forze e risorse. Gli ospedali, soprattutto nella fase più critica della seconda ondata, hanno dovuto fronteggiare numeri abnormi di ricoveri di pazienti covid. Il sistema ha rischiato più volte di andare in tilt. In tutto questo a farne le spese sono stati i cittadini che necessitavano di visite specialistiche di vario tipo. La grandissima parte delle prestazioni non urgenti, infatti, sono state sospese o procrastinate.
Ora, con i ricoveri sotto controllo grazie soprattutto alla vaccinazione di massa (a Belluno ha già ricevuto almeno una dose oltre il 75% dei vaccinabili) l’Ulss 1 Dolomiti può ricominciare a respirare e pensare a recuperare il tempo perduto.
Sono circa 6mila le prestazioni ambulatoriali da recuperare entro dicembre. Pochi invece gli screening oncologici, perché sono tra le prestazioni che sono state in gran parte garantite anche nel periodo più duro dell’emergenza. Fissato l’obiettivo (dicembre), ora c’è anche un piano operativo per il recupero delle liste di attesa ferme da mesi: è stato adottato nei giorni scorsi dalla direzione generale dell’azienda sanitaria.
«Il piano – spiega l’Ulss 1 – è stato elaborato tenendo conto dei criteri indicati nella D.G.R.V. n. 1061/2021, ponendo particolare attenzione: alle prestazioni traccianti; all’area della psichiatria/neuropsichiatria e del disagio psichico; alle prestazioni tempo-dipendenti; alle gestione dei pazienti post Covid-19».
Per rispondere al meglio alle nuove esigenze e per recuperare la produttività antecedente covid – 19, l’Ulss 1 ha dato il via anche alla riorganizzazione delle risorse umane. «Per quanto possibile», specifica l’azienda, conscia dei problemi di personale che attanagliavano l’azienda già prima della pandemia e ora acuiti dalla crisi sanitaria. Tra le azioni previste, l’ampliamento degli orari ambulatoriali (si visiterà anche di pomeriggio e alla sera) e l’erogazione delle prestazioni anche nei giorni festivi e prefestivi. L’intenzione è di sfruttare al massimo anche le possibilità di monitoraggio e controllo offerte dalla telemedicina, per quanto riguarda alcune prestazioni specialistiche e la presa in carico dei pazienti cronici.
«Inoltre – conclude l’Ulss 1 – saranno riviste le priorità delle prestazioni già richieste. In particolare, la radiologia, caratterizzata dall’uso di apparecchiature ad alta tecnologia, sarà operativa in orario serale e nei festivi».





