
Scuole chiuse in tutta la provincia. Non per Covid, ma per l’allerta meteo. La conferma è arrivata alle 18.30 dal vertice in Prefettura. Quindi nella giornata di sabato, elementari e medie resteranno ferme dal Cadore al Feltrino (le superiori erano già in didattica a distanza, ma resteranno chiuse anche a insegnanti e personale Ata).
Le previsioni meteo confermano il netto peggioramento del tempo già dalla notte. Il clou dell’ondata di Scirocco, però, sarà tra domani pomeriggio e domenica. Arpav annuncia abbondanti nevicate in quota, con punte anche di 200 centimetri sopra i 2.000 metri. Nei fondovalle invece acqua come se piovesse, con punte di 300 millimetri in 48 ore: di fatto, la seconda ondata di maltempo più consistente degli ultimi anni, dopo Vaia.
Preoccupa la situazione idraulica, tanto che è stata dichiarata l’allerta rossa per il Piave e per gli affluenti. Ma preoccupa anche il rischio valanghe, specialmente nelle zone già colpite da Vaia, che potrebbero risultare prive dello schermo degli alberi. Occhio anche ai possibili black-out: nel dicembre 2013, un simile episodio sciroccale portò quantitativi di neve importanti in montagna, con caduta di piante sulle linee elettriche. Il 26 dicembre passò alla storia come “il grande buio”: tutto il Cadore e l’Agordino rimasero senza luce.





