«La permanenza della popolazione nei paesi di montagna passa per la salvaguardia dei presidi sanitari e il potenziamento dei servizi domiciliari. Il Fondo Comuni confinanti può fare molto in questo senso, avviando politiche di area vasta per una diffusione ancora più capillare di screening e prevenzione». Il presidente del Comitato paritetico Fcc Dario Bond rilancia la sanità di montagna. E propone nuovi servizi a misura di territorio.
Lo fa a margine di una riunione di comitato a Trento, con la condivisione unanime della proposta.
«La riunione è servita a fare il punto sulle prossime manovre d’area vasta, all’interno delle quali è stato condiviso da tutti il concetto della necessità di aiutare le vallate alpine e le comunità a livello sanitario, specialmente per quanto riguarda i servizi di prevenzione e screening» spiega Bond. «Il futuro della montagna è questo: tenere i presidi sanitari, in termini di strutture e personale, ma anche potenziare la telemedicina nei territori marginali, quelli cioè più distanti dagli ospedali. Portare i servizi a domicilio significa dare risposte concrete ai territori più in difficoltà e più soggetti allo spopolamento».





