Dopo l’annuncio in merito all’avvio di una riforma strutturale delle Zes (le Zone economiche speciali), il tema torna di stretta attualità.
«Ora o mai più – esordisce il coordinatore provinciale di Forza Italia, Dario Scopel -. Quanto sta avvenendo in provincia di Sondrio (una delle pochissime province montane che non godono di uno statuto speciale) non ci può e non ci deve lasciare indifferenti; da quel territorio arriva infatti un esempio chiaro ed efficace di come si debba muovere per raggiungere il risultato».
In seguito alla votazione favorevole del consiglio provinciale di Sondrio, sono arrivati i via libera del presidente della Regione Lombardia e ora dell’Uncem.
«Il treno è partito, sul binario giusto e perfettamente in orario, ovvero in sincronia con l’annunciata riforma delle Zes – spiega con una metafora il coordinatore azzurro bellunese -; sta a noi ora aggiungere il convoglio bellunese. Mi auguro che, analogamente a quanto avvenuto nella vicina Lombardia, anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, vorrà dare il proprio appoggio all’iniziativa.
Nell’attesa che si diradino le nebbie su quello che deve rimanere l’obiettivo politico di medio periodo, quindi l’autonomia, è necessario dare subito alle nostre imprese e alle comunità di montagna tutti gli strumenti che possono essere utili a guardare con un po’ di realistica fiducia ai prossimi anni. La politica se ne faccia carico».





