Dagli schianti di Vaia in Nevegal il comune di Belluno introiterà alla fine 200mila euro in meno del previsto. La cifra finale è stata comunicata lunedì dalla vicesindaca Lucia Olivotto ai componenti di I e II commissione, riuniti congiuntamente su richiesta del consigliere di “Obiettivo Belluno – Fratelli d’Italia”, Raffaele Addamiano. Nelle casse di Palazzo Rosso entreranno 425mila euro, a fronte dei 627mila inizialmente previsti nell’accordo con la ditta altoatesina Waldproofi. «La vicesindaca – spiega Addamiano – che era coadiuvata dalla guardia boschiva Domenico Crose – ha spiegato che le cause sono molteplici, a cominciare dal fatto che quella definita nell’accordo inziale era una stima. Si parlava di 25mila metri cubi esboscabili, ma la realtà è un po’ diversa».
Altro tema sul tavolo, la durata dei lavori. L’azienda boschiva altoatesina lavorerà ancora per tutto il 2022, mentre i lavori sarebbero dovuti durare 365 giorni. «Questo significa – naturalmente – continua il consigliere di minoranza – che in aree molto frequentate, come Faverghera e Vallavia, non si potranno mettere in piedi iniziative a carattere turistico, essendo ancora aree di cantiere».
Ma c’è una buona notizia: i soldi saranno interamente spesi per la sistemazione e il miglioramento dell’area. Serviranno per ripristinare le tre piste da mtb downhill danneggiata dalla furia della tempesta e per sistemare strade silvopastorali e migliorare la viabilità. «E’ di certo una notizia positiva – il commento di Addamiano – ma è esecrabile che noi consiglieri siamo venuti a conoscenza dello stato delle cose solo adesso, a tre anni di distanza dall’evento, e solo su mia sollecitazione. Ultimo tema dibattuto, i possibili danni ambientali. «I tecnici del Comune – commenta Addamiano – hanno garantito che non ci saranno danni permanenti, ma l’invito è di monitorare costantemente l’operato delle ditte».





