Rosa ed ecologica: la maglia del Giro è firmata ancora Castelli

Rosa ed ecologica: la maglia del Giro è firmata ancora Castelli

Il Giro d’Italia ha 102 anni di storia alle spalle. Ma guarda al futuro. E lo fa cavalcando l’innovazione garantita dalla Manifattura Valcismon, sotto il marchio Castelli. Perché anche nell’edizione numero 103 le divise del Giro saranno sotto il segno dello scorpione. Prestazioni, design e impatto ambientale: nulla è lasciato al caso. «Per la prima volta in assoluto durante un Grand Tour – affermano gli ideatori -, le maglie leader verranno realizzate con tessuti che utilizzano filati riciclati, prodotti dalla nota azienda Sitip».

NUMERO
Dal punto di vista delle prestazioni, Castelli ha integrato nelle tasche un porta numero, con il vantaggio di eliminare l’utilizzo delle spille per bloccare i numeri sulla maglia: «La copertura trasparente assicura che i numeri di gara non si muovano e migliora l’aerodinamicità nella parte bassa della schiena, dando una spinta in più a chi la indossa».

AMORE INFINITO
I tocchi di design di Castelli si esprimono al meglio nella nuova grafica che onora la tradizione della gara, mentre una sottile linea diagonale richiama la forma del trofeo senza fine: «Ma non solo, abbiamo aggiunto i loghi del Giro d’Italia, in gomma e rialzati sulle maniche, oltre a un nastro stampato a iniezione “Amore Infinito” sul retro della tasca. Tecnicamente, al leader della classifica, la maglia offre l’equipaggiamento più leggero, aerodinamico e ad alte prestazioni».

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