Risalgono il torrente e rimangono bloccati: soccorsa famiglia in difficoltà

Risalgono il torrente e rimangono bloccati: soccorsa famiglia in difficoltà

Una gita fuori porta, alla ricerca di un po’ di fresco in una giornata torrida. Ottima idea, ma per una famiglia di Borgo Valbelluna si è trasformata in un piccolo incubo. Papà, mamma e bimbi di 4 e 6 anni sono rimasti bloccati nel risalire un torrente e solo grazie all’intervento del Soccorso alpino sono riusciti a rientrare. È successo nella tarda mattinata di ieri (14 agosto) nella zona del Castello di Zumelle.

La famiglia era partita da Villa di Villa, con l’idea di risalire il torrente Terche fino alla confluenza con il Rui, per arrivare alla Grotta Azzurra. Arrivati a un certo punto, però, bloccati dalle pozze d’acqua, gli escursionisti si sono spostati dal greto, provando a risalire lungo una scarpata, finché si sono trovati bloccati sotto una parete di 15 metri, impossibilitati a ritornare sui propri passi. 

Difficile muoversi, tanto più con due bimbi piccoli. Fortunatamente in quel punto c’era copertura telefonica, così è stato lanciato l’allarme, con coordinate abbastanza precise. Dalle indicazioni, la squadra del Soccorso alpino è riuscita a raggiungere la famiglia e, dopo aver attrezzato la sosta, uno alla volta li ha calati. Una volta sul greto, soccorritori e famiglia sono risaliti al Castello di Zumelle.  

In mattinata, due interventi in Agordino, il primo ad Arabba per un biker tedesco caduto (portato all’ospedale di Corvara con un profondo taglio sotto il ginocchio); il secondo al Rifugio Vazzoler dove era arrivata un’escursionista di Bassano del Grappa, che non poteva più proseguire per un forte dolore al ginocchio. La ragazza di 25 anni, che aveva passato la notte al Rifugio Tissi con un’amica, sarebbe dovuta scendere dal Lago Coldai verso i Piani di Pezzè, ma dato il male alla gamba aveva optato per il percorso più pianeggiante verso il Vazzoler, senza poter però più avanzare una volta giunta lì.

Raffica di interventi nel pomeriggio. Ii più impegnativi, per un anziano di 82 anni caduto nel bosco in località Pradelles (San Vito di Cadore), e per un escursionista 33enne di Venezia che pur dolorante a una caviglia, aveva cercato di scendere da Punta Palazza (Vallada Agordina), ma non era stato più in grado di proseguire. Un soccorritore lo ha raggiunto a piedi a 1.950 metri di quota per verificare le sue condizioni, seguito dal tecnico di elisoccorso calato con un verricello di 20 metri dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Infortunato e soccorritore sono stati recuperati e trasportati al campo base.

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