Saper distinguere tra verità e manipolazione non è semplice. Tanto più al giorno d’oggi, in un bailamme di informazioni che spesso sfociano nella propaganda e nella pubblicità. Per destreggiarsi tra la miriade di dati, il liceo Galilei-Tiziano ha proposto un progetto scolastico di fact-checking, vale a dire di vaglio delle informazioni. Trenta ore tra marzo, aprile, maggio e giugno su idea del professor Roberto Fornasier, docente di storia e filosofia. Del resto, anche la storia deve fare i conti con fonti non sempre veritiere.
Gli argomenti principali affrontati nel corso sono stati le definizioni e i concetti di informazione, fake news e comunicazione. Altra attività è stata la contestualizzazione e la storicizzazione di problematiche controverse di stringente attualità (globalizzazione, emergenze planetarie, regimi e rivoluzioni…), guardando con occhio attento anche all’impatto che il digitale sta avendo su storia, politica e società.
Nella seconda parte del corso sono stati illustrati i principali strumenti digitali utilizzati come mezzi di informazione. Inoltre, è stata approfondita la controversa e intricata vicenda della tragedia del Vajont, sulla scorta anche del libro di Tina Merlin “Sulla pelle viva”.





