Oggi – venerdì 5 giugno – è il compleanno numero 212 per l’Arma dei Carabinieri: una ricorrenza che a Belluno sarà festeggiata alla base del 14° Nucleo Elicotteri Carabinieri, all’aeroporto cittadino. Se la giornata di oggi sarà dedicata ai festeggiamenti e alle premiazioni (con una decina di riconoscimenti assegnati a militari che si sono particolarmente distinti), quella di ieri è stata l’occasione per raccontare l’ultimo anno di attività degli uomini e delle donne dell’Arma Bellunese.
Reati in provincia, nel 2026 numeri in calo
«Il 78% dei reati verificatisi in provincia sono perseguiti dall’Arma dei Carabinieri», ha sottolineato con orgoglio il comandante provinciale Carmelo Rustico. Reati che da gennaio a maggio 2026 hanno fatto registrare un calo significativo, 1436 contro i 1567 dello stesso periodo dello scorso anno (-8,3%); un’inversione di tendenza rispetto alla chiusura del 2025 quando – in linea con l’andamento nazionale, anche se con un risultato leggermente migliore – si era registrato invece un aumento dei reati in provincia (4095 nel 2025, 3977 nel 2024, +2,9%). Stabile il numero di contravvenzioni elevate, mentre cresce significativamente – dai 49 dello scorso anno ai 69 di questi mesi – il numero di persone deferite per guida in stato di ebrezza (la maggior parte dei casi) o sotto l’uso di sostanze stupefacenti.
Risultati legati anche all’aumento dei servizi di controllo del territorio (16.420 nel 2026, 12.790 nei primi cinque mesi del 2025) e alla crescita delle chiamate al 112: 26.765 tra gennaio e marzo, 24.947 nell’identico periodo 2025 (+7,2%).
Prevenzione e sensibilizzazione: focus su truffe e giovani
I reati più frequenti in provincia risultano furti e truffe, anche se in quest’ultimo caso il loro numero in questo – nemmeno – mezzo anno è in calo (396 rispetto alle 635 del 2025, anno che si è chiuso con 1538 truffe totali); merito anche dell’attività di prevenzione e sensibilizzazione compiuta dall’Arma anche in collaborazione con le amministrazioni locali. La truffa più diffusa resta quella articolata che vede il coinvolgimento di un finto operatore delle forze dell’ordine e un falso coinvolgimento in qualche tipo di reato di un familiare o persona cara; gli incontri e le campagne anti-truffa di questi mesi hanno però portato a un innalzamento della soglia d’attenzione che porta sempre più persone a contattare il 112 e a smascherare il possibile raggiro.
Altro tema che ha visto impegnata l’Arma bellunese è quello del disagio giovanile, in particolare con le attività di “divulgazione e formazione della cultura della legalità”, altro punto d’orgoglio per il colonnello Rustico: «Quest’anno scolastico che si sta chiudendo ha visto l’organizzazione di 82 incontri che hanno coinvolto oltre tremila studenti, che abbiamo incontrato nelle loro scuole oppure ospitato qui in caserma». Dati che evidenziano una netta accelerata su questo fronte: nell’anno scolastico 2023/2024 gli incontri erano stati 45, l’anno successivo 46, con un coinvolgimento rispettivamente di 2.700 e 1.675 studenti; il 2025/2026 si chiude quindi con cifre quasi raddoppiate nell’arco di soli dodici mesi.





