Oltre 70 sacchetti pieni di generi alimentari: ecco quanto raccolto in appena tre ore ieri mattina a Calalzo di Cadore dai sei consiglieri comunali che hanno presidiato tre negozi del paese. Saranno consegnati alle famiglie in difficoltà, con gli auguri di buona Pasqua.
«Volevamo donare una Pasqua dignitosa alle famiglie che a causa dell’epidemia da Coronavirus si trovano ora in difficoltà, e grazie all’ennesima prova di solidarietà data dalle genti calaltine e cadorine ci riusciremo – spiega il sindaco Luca De Carlo -. Andrò personalmente a consegnare parte di quanto raccolto per portare un aiuto concreto».
Parte delle donazioni verrà invece conservata dal Comune per continuare a gestire l’emergenza anche nelle prossime giornate; proprio l’abbondanza di beni alimentari raccolti spinge il sindaco-deputato a rilanciare il suo appello al Governo: «Questa è la dimostrazione che quando dicevamo che alle nostre popolazioni non servono buoni spesa avevamo ragione: i Comuni e la rete di solidarietà territoriale sono già in grado di rispondere a queste necessità. Quello che serve ora è più flessibilità nella gestione dei fondi messi a disposizione dal Governo: devono poter essere utilizzati anche per sostenere le spese, come ad esempio i pagamenti degli affitti o per saldare le bollette; queste sono le emergenze che come Comuni già quotidianamente affrontiamo nei nostri territori e che, con la crisi da epidemia, si stanno moltiplicando. Dobbiamo avere gli strumenti per rispondere a questa straordinaria emergenza, e i fondi governativi potrebbero esserci utili in questo. Ma è necessario utilizzarli in modo più elastico».





