Quattro nuovi posti a Cusighe: il comune amplia la rete di accoglienza

Quattro nuovi posti a Cusighe: il comune amplia la rete di accoglienza

Attivati quattro nuovi posti SAI nella canonica di Cusighe, per richiedenti asilo e rifugiati. Il Comune di Belluno, che già accoglie 18 persone, amplia così la rete di accoglienza. «Ogni spazio aperto è un passo verso una comunità inclusiva – commenta il sindaco Oscar De Pellegrin – Offriamo una possibilità di ricominciare a chi ha perso tutto e favoriamo la risposta a un bisogno, convinti che l’apertura verso altre persone sia una risorsa».

L’ITER
Il percorso è partito dal confronto in assemblea parrocchiale, con la volontà di destinare la canonica all’accoglienza. Dopo il sopralluogo dell’Ispettore SISP e l’idoneità alloggiativa, un tecnico ha frazionato gli spazi e aggiornato il catasto. Sono stati poi eseguiti interventi sugli impianti, con certificazioni di conformità, e rilasciato l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), necessario per la locazione.
Firmato il contratto di locazione, il Comune ha comunicato l’attivazione del nuovo alloggio al Ministero. La Cooperativa “Una Casa per l’Uomo” sta ultimando l’allestimento per accogliere le persone assegnate dal Servizio Centrale. «Siamo contenti di continuare il nostro lavoro in collaborazione con le realtà territoriali – commenta Marco Berdusco, coordinatore della cooperativa – e speriamo di ampliare i posti e le collaborazioni». «La nostra adesione è frutto di un percorso condiviso con la comunità – aggiunge spiega don Graziano dalla Caneva – Abbiamo destinato l’immobile all’accoglienza per valorizzarlo e rispondere a un bisogno reale. Tutti i lavori sono stati completati». «Questi quattro nuovi posti sono un passo importante per raggiungere i 28 posti richiesti al Ministero – dichiara l’assessore al sociale Marco Dal Pont – Siamo l’unico Comune della provincia ad aver attivato e ampliato il Sistema di Accoglienza e Integrazione, dimostrando la volontà di dare risposte serie a un tema complesso»

IL PROSSIMO STEP
Il Comune, convinto che l’accoglienza sia fondamentale per una comunità sana, continua a cercare soluzioni abitative per altre sei persone assegnate al SAI di Belluno. La ricerca si concentra in ambito urbano, ma si scontra con la difficoltà nel reperimento di immobili.

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