«Il vaccino è libertà, vita e normalità. La scienza ha fatto un miracolo, non vanifichiamolo». È questo il messaggio forte e chiaro che le categorie economiche bellunesi lanciano alla popolazione nei giorni in cui la stessa Ulss 1 Dolomiti sta concentrando tutte le sue forze per immunizzare i soggetti non ancora vaccinati.
Confindustria Belluno Dolomiti, Confartigianato Imprese, Confcommercio, Appia-Cna, Confagricoltura e Coldiretti si stanno mobilitando – in forma unitaria e coordinata – con una campagna di informazione e sensibilizzazione, anche via social, in modo da raggiungere tutti gli associati e i loro collaboratori: «È il momento della responsabilità collettiva se vogliamo ripartire davvero e non avere brutte sorprese con l’inizio dell’autunno. Il nostro è un appello: vacciniamoci tutti senza esitazioni, facciamolo con fiducia e senso del futuro».
«Il nostro sistema socio-economico – dalla manifattura ai servizi, passando per l’artigianato, l’agricoltura e il turismo – non può permettersi passi falsi», proseguono le sigle datoriali. «Le nostre eccellenze vanno preservate e devono poter agganciare la crescita e le opportunità derivanti da Olimpiadi 2026 e Recovery Plan: questo significa fare corretta informazione e sensibilizzare sulla necessità del vaccino. La sicurezza sanitaria è la base per il mantenimento e lo sviluppo delle imprese e quindi delle comunità sui territori. La pandemia ce lo ha confermato in modo drammatico: dobbiamo trarne i giusti insegnamenti. Nei mesi del lockdown, della zona rossa e delle limitazioni – che ancora colpiscono alcuni settori più di altri – le imprese bellunesi hanno dimostrato responsabilità e spirito di sacrificio, adeguando i protocolli di sicurezza, sostenendo spese e aggravi anche burocratici per la prevenzione. Lo abbiamo fatto per salvare le nostre imprese e garantire i posti di lavoro, senza mai risparmiarci e con l’unico obiettivo di uscire insieme dalla pandemia».
Da qui l’appello a vaccinarsi. «Abbiamo capito che la vaccinazione è l’unico vero scudo contro il Covid e le sue varianti, in questi mesi estivi il nostro impegno deve essere massimo e capillare per arrivare a quell’immunità di massa che Governo, Commissario straordinario, Regione, Ulss e Istituzioni locali stanno perseguendo».
In ultima battuta, le categorie economiche bellunesi ringraziano ancora una volta gli operatori socio-sanitari in prima linea contro il Covid. «Buona parte della provincia, oggi, è Covid-free, e questo ci fa tirare un sospiro di sollievo, ma la guerra non è ancora vinta. Vaccinarsi è anche un atto d’amore nei confronti di questo territorio».






