Provinciali 6 a 4 per il Centrosinistra: a Palazzo Piloni è tornato il tempo dei partiti

Provinciali 6 a 4 per il Centrosinistra: a Palazzo Piloni è tornato il tempo dei partiti

 

Sei seggi al Centrosinistra, quattro al Centrodestra. E tutto nelle mani del presidente che dovrà fare l’equilibrista per trovare la quadra. È l’effetto delle urne provinciali. 

Il rinnovo del consiglio di Palazzo Piloni è cosa fatta, dopo il voto di domenica e lo scrutinio di stamattina. Un voto che come vuole la legge Delrio è spettato solo a sindaci e consiglieri comunali. Come sindaci o consiglieri sono gli eletti. Per la lista di Centrosinistra entrano Walter Cibien (consigliere a Belluno), Paolo Perenzin (sindaco di Feltre), Simone Deola (assessore a Borgo Valbelluna), Paolo Vendramini (primo cittadino di Ponte nelle Alpi), Fabio Luchetta (sindaco di Vallada) e il riconfermato Franco De Bon. Per il Centrodestra, invece, la “grosse koalition” di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia porta a Palazzo Piloni Dario Scopel (sindaco di Seren) e Danilo De Toni (primo cittadino di Alleghe), oltre ai rieletti Serenella Bogana e a Massimo Bortoluzzi, il più premiato dai voti ponderati. Non ce la fanno il consigliere uscente Ivan Minella e il candidato di Cortina fortemente spinto dalla Lega Benedetto Gaffarini.

«Domani convocherò tutti gli eletti e cominceremo a ragionare delle deleghe – dice il presidente Padrin -. Mi auguro si possa fare un ragionamento di responsabilità, per il bene del territorio, in modo da evitare giochi di maggioranza e opposizione. Le partite da portare avanti sono tante, dalla lotta allo spopolamento fino alle Olimpiadi 2026, passando per i temi della viabilità e della programmazione dei Fondi Comuni di Confine. Per cui servono impegno e voglia di amministrare, più che logiche partitiche». Peccato però che dopo sei anni dall’introduzione della legge Delrio, stavolta siano proprio i partiti ad essere tornati a Palazzo Piloni. 

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