Nuovi ingressi nell’organico e un momento di forte commozione per il saluto a una figura storica. La seduta della Consulta delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile, tenutasinei. giorni scorsi, ha segnato un passaggio significativo per la struttura provinciale bellunese. Ad aprire i lavori è stato il consigliere provinciale delegato alla Protezione Civile, Massimo Bortoluzzi, che ha presentato ufficialmente i nuovi professionisti chiamati a rafforzare l’ufficio: Davide Avagliano, Ermanno Bressan e Roberto Borsato. Un potenziamento dell’organico ritenuto strategico in una fase caratterizzata da crescenti complessità operative, tecniche e burocratiche.
Il momento più intenso dell’incontro è stato però dedicato al saluto a Carlo Zampieri, colonna portante della Protezione Civile bellunese dal 2002, che ha concluso nei giorni scorsi il suo ultimo servizio effettivo prima del pensionamento, previsto per il 1° maggio. «Parlare di Carlo Zampieri significa parlare della storia recente della nostra Protezione Civile» ha sottolineato Bortoluzzi. «Una persona che non si è mai risparmiata, mettendo a disposizione una professionalità enorme e una conoscenza profonda del territorio e del mondo del volontariato. Ha dato molto più di quanto il dovere gli imponesse, arrivando a prolungare la propria attività per mesi anche per supportare l’organizzazione dei Giochi Olimpici».
Nel suo lungo percorso, Zampieri ha affrontato alcune delle emergenze più complesse degli ultimi decenni: dal terremoto dell’Aquila alle alluvioni in Emilia, dalla nevicata eccezionale nelle Marche all’emergenza Covid, fino agli eventi che hanno segnato profondamente il territorio bellunese, come la Tempesta Vaia, l’emergenza meteo del 2020 e le criticità di Cancia e San Vito. Proprio dopo Vaia ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del nuovo Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS). «Ha sempre gestito i momenti più difficili con equilibrio e competenza – ha aggiunto Bortoluzzi –. Ora che raggiunge il traguardo della pensione, gli auguriamo il meglio, certi che la sua esperienza resterà un patrimonio per tutta la Protezione Civile».
Durante la seduta, il consigliere ha voluto anche ringraziare la numerosa platea di rappresentanti delle associazioni di volontariato presenti. «La partecipazione di così tante realtà è la prova di un sistema che funziona: i volontari sono il braccio operativo e il cuore pulsante della sicurezza del territorio, sempre presenti, senza esitazioni». Non sono mancati, infine, alcuni importanti punti tecnici all’ordine del giorno. Tra questi, la presentazione di una bozza di nuovo regolamento della Consulta, pensato per semplificarne il funzionamento e garantire una rappresentanza equilibrata delle diverse aree del Bellunese, con l’obiettivo di arrivare a un testo definitivo entro il 10 giugno.
Annunciata anche una grande esercitazione nazionale sul rischio idraulico, denominata EXEPO, in programma dal 25 al 27 giugno, e discusso il supporto logistico in vista della tappa Feltre–Alleghe del Giro d’Italia, il prossimo 29 maggio, con attenzione particolare al tema dei rimborsi spese per le associazioni impegnate.





