Proia-gol: l’Union Feltre bada al sodo e supera il fanalino di coda

Proia-gol: l’Union Feltre bada al sodo e supera il fanalino di coda

 

UNION FELTRE-VILLAFRANCA VERONESE 1-0
GOL: st 5’ Proia.
UNION FELTRE (4-3-1-2): Corasaniti; Bran, Trevisan, Nonni, Stevanin; De Carli (st 10’ De Paoli), Arvia, Proia (st 34’ Salvadori); Gjoshi (st 26’ Parasecoli); Veratti (st 17’ Aperi), Tonani (in panchina: Avgul, Vettorel, Bordin, Gusatto, Caser). Allenatore: S. Andreolla.
VILLAFRANCA VERONESE (4-4-2): Rossi; Cazzago, Bortignon, Andreis, Capanna; Franchini (st 1’ Marini), Boccalari (st 38’ Olbioni), Vicentini (st 28’ Cannoletta), Dentale (st 24’ Polo); Strada, Camilli (st 14’ Ibe) (in panchina: Arrighi, Sacchetto, Popovic, Foroni). Allenatore: G. Arioli.
ARBITRO: Gianmarco Vailati di Crema (assistenti Ielardi di Novara e Pellegrino di Torino).
NOTE. Ammoniti Vicentini, De Carli, Marini, Parasecoli, Capanna. Angoli 5-1 per l’Union Feltre. Recupero: pt 0’; st 5’.

Non è pallacanestro, eppure il suo tiro vale tre punti: Daniele Proia taglia il traguardo della doppia cifra, in termini di gol segnati. E regala all’Union Feltre un successo, l’undicesimo stagionale, utile per rimanere in scia al treno playoff: il quinto posto (ma anche il quarto) è lontano appena tre lunghezze.

Tuttavia, non è stato facile piegare la resistenza di un Villafranca che ha dimostrato di non meritare la “maglia nera” del campionato (ora è ultimo da solo). Perché se è vero che Proia si è rivelato decisivo, con il suo tap-in dopo la ribattuta del portiere avversario su conclusione di Veratti, non meno determinante è stato il contributo di Corasaniti: l’estremo difensore verdegranata, a metà ripresa, si è letteralmente superato sul tiro a colpo sicuro di Ibe. Tiro che il numero 1 di scuola Cittadella è riuscito a intercettare con la punta delle dita. E a deviare sul palo: «Alberto è il miglior portiere del girone – lo incensa mister Sandro Andreolla -. Il suo è stato un intervento strepitoso. Merito anche di chi lo allena tutti i giorni: Vanni Berlese. Sono fortunato ad avere uno staff di così alto profilo». 

E mentre Gjoshi si è destreggiato al meglio nell’inedito ruolo di trequartista, dando pure il “la” all’azione dell’1-0, Veratti ha ritrovato una maglia da titolare: «Luca è partito bene, anche se non ha ancora i 90’ nelle gambe. In questo senso, la sua struttura un po’ lo penalizza. Ma può essere la nostra arma in più. E deve esserne convinto lui per primo, perché a volte non crede a sufficienza in se stesso». La zona playoff è sempre alla portata: «Per diventare realmente squadra – conclude Andreolla – ci abbiamo messo forse più del previsto. Ma vittorie di questo tipo, ottenute anche non esprimendosi al massimo, sono un segnale». 

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