Prima campanella: 21.300 studenti bellunesi tornano a scuola

Prima campanella: 21.300 studenti bellunesi tornano a scuola

Si chiude il capitolo delle vacanze estive, si apre quello della scuola: più di 21.300 studenti tornano sui banchi. 

«Il primo giorno rappresenta sempre un nuovo inizio, con le ansie e gli entusiasmi che ne conseguono – afferma la consigliera provinciale delegata all’Istruzione, Serenella Bogana -. Auguro alle ragazze e ai ragazzi di entusiasmarsi e di vivere con impegno il percorso formativo che viene loro proposto, ma anche di avere la consapevolezza che negli anni delle scuole superiori si costruisce il futuro di lavoro e di cittadini del domani. Quindi, possano fare tesoro di tutte le esperienze che la scuola offre loro, in termini non solo di didattica, ma anche di incontri, socializzazione, amicizie. Auguro agli insegnanti di lavorare con passione e dedizione, come fanno ogni anno scolastico. E a tutto il personale scolastico di vivere in serenità l’anno che parte, contribuendo a creare un’atmosfera e un ambiente funzionale all’apprendimento. La scuola in questi anni è cambiata e sta cambiando: il Covid ha obbligato a scelte spesso drastiche; la sfida tecnologica sottopone costantemente occasioni e insieme dubbi; le aspettative dei ragazzi sono spesso diverse da quelle di qualche anno fa… tutti temi che la scuola, piccolo microcosmo ed ecosistema della società, deve mettere al centro dell’agenda». 

A Belluno, invece, il sindaco Oscar De Pellegrin, gli assessori e alcuni consiglieri comunali saranno nelle 12 scuole primarie e 3 secondarie di primo grado della città: «È uno dei modi che abbiamo per avvicinare i bambini all’Amministrazione – spiega il sindaco – per fare loro capire che, non solo il Comune, ma le istituzioni in generale non sono qualcosa di ‘estraneo’, ma fanno parte della vita di tutti noi: è il messaggio che ho voluto dare con le visite alle scuole dello scorso anno scolastico, durante le quali ho incontrato bambini e ragazzi, insegnanti e tutto il personale scolastico».

Sulla stessa linea Roberta Olivotto, assessore alle Politiche giovanili: «Accorciare la distanza tra istituzioni e singoli, comprendere come i diritti e i doveri sono, nella sostanza, l’essenza della ‘cittadinanza’, conoscere il funzionamento della macchina comunale, sono tutti passaggi fondamentali per la tenuta della società. Il municipio è la casa di tutti: per questo motivo da quest’autunno attiveremo un percorso didattico da realizzare a Palazzo Rosso per le classi che, in occasione dei nostri incontri nelle scuole, ci hanno chiesto di ricambiare la visita». 

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